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Chiede il pizzo al suo ex titolare: preso

Chiede il pizzo al suo ex titolare: preso

Un reggiano di 43 anni è finito in carcere dopo la denuncia di un commerciante che era taglieggiato da mesi

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REGGIO EMILIA. Aveva scelto di taglieggiaare proprio il suo ex datore di lavoro: l'uomo che lo chiamava, saltuariamente, ogni volta che il lavoro si faceva un po' più consistente.E adesso i militari stanno cercando di capire se il malvivente stesse taglieggiando qualcuno anche in zona, magari fin nel vicino pavese. Si tratta di un 43enne, abitante a Reggio Emilia: l'uomo è stato arrestato nella mattinata del 14 agosto, ma la notizia è stata data solo ieri, dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Codogno.

Aveva appena intascato la somma di 1.400 euro, estorta a un commerciante Codogno.

L’estortore, appunto, e conosceva la sua vittima, in quanto in passato aveva lavorato per lui in un rapporto lavorativo saltuario ed ormai concluso e lui già da alcuni mesi aveva iniziato a chiedere somme di danaro che, in un primo momento, la vittima aveva accordato proprio per timore di ripercussioni. Ma l’insistenza dell’uomo aumentava anche probabilmente per la relativa facilità a riscuotere soldi sotto minaccia di morte.

E per cercare di assoggettare la vittima, oltre alle minacce dirette di morte, il 43enne risulta abbia anche vantato conoscenza ed affiliazione nella ‘ndrangheta calabrese spiegando che suoi parenti dalla Calabria sarebbero saliti su fino a Codogno per aiutarlo nella sua attività delinquenziale.

Alla fine, il commerciante di Codogno deve aver pensato che non aveva più molto senso continuare a pagare questa sorta di pizzo. Anche perché deve aver avuto la percezione che il 43enne non si sarebbe mai fermato. Così ha chiesto aiuto ai carabinieri. E i militari, una volta raccolta la sua testimonianza hanno deciso di agire, con quella che in gergo si chiama consegna controllata: hanno pedinato il commerciante mentre si recava all’incontro con il suo strozzino e, quando è avvenuta la consegna dei soldi, hanno fermato e tratto in arresto il 43enne. I soldi che aveva estorto aveva spiegato che sarebbero serviti in parte per pagare il viaggio di suoi “sedicenti parenti calabresi” che quella mattina sarebbero giunti dalla Calabria e pronti ad intervenire, nel caso non avesse ricevuto la somma taglieggiata. Il denaro è stato interamente recuperato dai militari. E i carabinieri stanno ora indagando se l’attività estorsiva, posta in essere dall’uomo, sia stata diretta solo verso il commerciante taglieggiato o ci siano altri esercizi commerciali, sia nella città di Codogno sia nel circondario ricattati dal 43enne. Intanto la vicenda, sulla quale bisogna fare ancora piena luce, è seguita dalla Procura della Repubblica di Lodi.

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