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Eterologa, l’ ultimatum di Carlo Lusenti

Eterologa, l’ ultimatum di Carlo Lusenti

L’assessore regionale alla sanità: «Linee guida entro settembre, altrimenti partiremo da soli»

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REGGIO EMILIA. «Si tratta di una sentenza che ribadisce ciò che noi abbiamo sempre sostenuto, così come era stato affermato dalla sentenza della Corte costituzionale: cioè che esiste un diritto, senza alcun vuoto legislativo, e che tale diritto deve essere reso esigibile anche attraverso il servizio pubblico».

Così l’assessore alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti, commenta la decisione del Tribunale di Bologna che proprio ieri ha accolto il ricorso di una coppia riconoscendo l’accesso alla fecondazione eterologa, portando così ulteriormente all’attenzione della politica la questione tornata d’attualità dopo la nascita dei gemelli nati dopo lo scambio di embrioni all’ospedale Pertini di Roma. «Ho nuovamente sollecitato la commissione salute della Conferenza delle Regioni – aggiunge l’assessore Lusenti –, perché ci si riunisca in questi giorni per definire norme tecniche comuni da adottare entro i primi di settembre. Se, come ho già affermato, per quella data non saremo pronti, adotteremo delle norme autonomamente perché non possiamo accettare che si prosegua oltre in una fase di indeterminatezza di questo diritto».Sono due le ordinanze del tribunale di Bologna che danno il via libera all'esecuzione della fecondazione eterologa dichiarando che non c'è vuoto normativo: anche per un'altra coppia, assistita dai legali Filomena Gallo e Gianni Baldini, il giudice - Angelo Costanzo, lo stesso che ha firmato anche l'altro provvedimento - ha stabilito che si può immediatamente procedere. L'ordinanza è stata depositata nella stessa data, il 14 agosto. Si tratta in sostanza di due ordinanze gemelle, ad eccezione del centro medico a cui la coppia si era rivolta. «Il giudice - rilevano Gallo e Baldini - ordina l'immediata esecuzione della fecondazione eterologa, atteso che il procedimento è incardinato dal 2010 e, quindi, da quattro anni la coppia da noi assistita attende di poter procedere la la tecnica di fecondazione eterologa». Trattamento che «è stato dichiarato immediatamente applicabile alla luce della sentenza delle Corte Costituzionale che conferma come non vi sia alcun vuoto normativo».

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