Nido di Luì tra i gerani sul balcone
Cavriago: nati tre piccoli dalla coppia di uccellini, protetta dai padroni di casa
CAVRIAGO (Reggio Emilia). Una graziosa coppia di uccellini della specie di “luì piccolo”, nome in latino Phylloscopus Collybita, ha scelto di metter su casa sul terrazzo di una casa che si trova nei dintorni di Cavriago. Il luì piccolo è veramente piccolo, non supera gli 8 grammi di peso, e in Italia non è per niente diffuso.
Dopo aver valutato bene il quartiere, la coppia ha ritenuto di proprio gradimento un vaso di gerani, sospeso alla ringhiera del primo piano di una villetta, in una zona tranquilla.
Per costruire il nido d’amore, grande come una tazzina da caffè, non hanno badato a spese e lo hanno foderato di morbidi peli bianchi appartenenti a Lapo, il cucciolone di casa, di razza meticcia.
Quando i padroni della villetta si sono accorti dei nuovi coinquilini, hanno preso tutte le precauzioni per aiutare la coppietta in felice attesa: è stato severamente proibito alla gatta Minny di andare sul terrazzo e le annaffiature dei gerani avvenivano con molta cautela e solo quando gli uccellini erano fuori casa.
Il luì piccolo è un passeraceo di colore grigio-beige che ben si mimetizza con l’ambiente ed è solido nidificare in giardini, boschi ricchi di sottosuolo e siepi. E’ più piccolo di un passero ed è un insettivoro, si alimenta di ragni, piccoli insetti , larve e crisalidi. In Germania il luì piccolo è una specie particolarmente protetta.
Dopo qualche tempo, all’inizio di luglio, la signora luì ha deposto tre uova color crema macchiettate e nel giro di due settimane sono nati tre piccoli eredi. Adesso, dal nido sbucano le testoline che richiedono cibo ed incessante è il lavoro di approvvigionamento viveri della coppia per sfamare la figliolanza con un andirivieni continuo dal giardino al nido.
«Nel giardino abbiamo varie specie di uccellini – spiegano i proprietari del terrazzo – ci sono cince, merli, passeri, tortore, storni, d’inverno i pettirossi, ma non avevamo mai visto una specie come questa. Sono veramente molto belli».
Le piume dei tre eredi stanno crescendo in fretta e presto compito dei genitori sarà quello di insegnare loro a spiccare il volo. Vista l’ottima accoglienza, chissà che la coppia non decida di utilizzare il morbido nido d’amore per una seconda covata o per tornare il prossimo anno dopo aver svernato in altri luoghi.
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