Paese appestato da odori nauseanti
Fabbrico: la puzza sembra derivare da residui del biogas. Oggi la risposta di Arpa
FABBRICO. Decine e decine di segnalazioni sono arrivate, nei giorni scorsi, a Maurizio Terzi, sindaco di Fabbrico: i cittadini lamentavano la presenza di strani e persistenti odori di cui non riuscivano a darsi spiegazione. Preoccupato, il sindaco ha allertato gli organi di competenza, tra cui l’Arpa, ma i cittadini non sono rimasti ad aspettare con le mani in mano. Schifati dalla puzza nauseante, infatti, hanno iniziato a battere le campagne, fino a quando non hanno trovato piccoli mucchietti di sostanze non ben identificate. «Non si tratta certo di letame – scrivono i cittadini su Facebook, postando le foto delle loro ricerche – e in paese girano voci che potrebbero essere fanghi di depurazione o digestato solido da biogas. Qualunque sia la sua provenienza o la sua natura – aggiungono – sono diversi giorni che quell’odore appesta l’aria di Fabbrico». I comitati ambientali a cui i cittadini si sono rivolti per avere risposte, inoltre, hanno sollevato il problema della regolarità. «Dubitiamo che quelli ritrovati siano residui di fanghi da depurazione e, comunque, il loro impiego non è consentito sui terreni utilizzati per la distribuzione di effluenti zootecnici. Inoltre, lo stoccaggio dei letami, dei liquami e di altri fertilizzanti azotati ottenuti da biomasse deve essere ad oltre dieci metri dalla sponda dei corsi d’acqua superficiali, dei laghi e bacini ma nelle foto scattate dai cittadini si vede che non è stato rispettato il limite. Inoltre i liquami, i letami e gli ammendanti organici non devono essere incorporati nel terreno entro 24 ore dalla distribuzione?». Domande tutt’altro che retoriche: comitati e cittadini sono decisi a ottenere risposte precise che spieghino loro cosa sta succedendo a Fabbrico. E le risposte, spiega il primo cittadino, non dovrebbero tardare ad arrivare. «Dall’Arpa di Novellara – conferma Maurizio Terzi – ci potrebbero già essere novità oggi». Questo a riprova che la situazione non è stata certo presa sottogamba dal Comune. Il sindaco, infatti, ha iniziato a occuparsi del problema subito dopo aver ricevuto le prime segnalazioni dei cittadini. «In questi giorni ho risposto personalmente a tutte le mail e agli avvisi sui social network. Ieri ho contattato anche l’Arpa di Novellara che forse già nella giornata di oggi potrebbe darci una risposta. La situazione ha certamente messo in allerta i cittadini di Fabbrico, anche perché gli odori, in certe zone, sono persistiti per giorni e giorni». (s.p.)
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