Quattro paesi della Val d’Enza nella classifica dei “borghi felici”
L’inchiesta del Sole 24 Ore sul Benessere interno lordo premia anche tre Comuni dell’area ceramiche Tra i 176 paesi italiani selezionati svetta Brunico: il primo reggiano è Rubiera, al 26esimo posto
BIBBIANO. Era stato Robert Kennedy, nel 1968, a sollevare per primo dei dubbi sul Pil. «In breve misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta», aveva detto il presidente americano durante un discorso all’università del Kansas. E nel 2008, esattamente quarant’anni dopo quell’affermazione, una commissione guidata da Joseph Stiglitz aveva elaborato una “formula della felicità” tenendo conto di otto parametri che non erano mai stati presi in considerazione fino a quel momento: le condizioni di vita materiali, la salute, l’istruzione, le attività personali, la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, l’ambiente, l’insicurezza economica e fisica. Dalla ricchezza del Paese, insomma, il focus si era spostato sull’individuo e sulla famiglia, con un occhio di riguardo all’ambiente e alla sostenibilità. Finalmente si iniziava a tenere conto non solo la quantità, ma anche la qualità. Ed è proprio partendo da queste premesse che ogni anno, dal 2008, il Sole 24 Ore stila la classifica dei “borghi più felici d’Italia”. Anche quest’anno, incrociando dati e indicatori del Bil (Benessere interno lordo), è stato possibile selezionare i 176 paesi più felici, sugli ottomila – con più di cinquemila abitanti – di partenza. Tra questi 176 – o meglio tra i primi 110 – spiccano anche sette comuni reggiani. E, di questi, quattro si trovano in Val d’Enza: al 46esimo posto si è piazzato Bibbiano, seguito da Quattro Castella (61esimo), da Gattatico (84esimo) e da Sant’Ilario (ultimo tra i comuni reggiani, al centonovesimo posto). «Sono molto contento del piazzamento di Bibbiano – ha commentato a caldo il sindaco Andrea Carletti – credo che questo risultato sia frutto del lavoro svolto in questi anni dall’amministrazione comunale, ma soprattutto sia merito della comunità nel suo complesso. Bibbiano si fonda su bravi imprenditori e grandi lavoratori e può contare su un capillare associazionismo e su eccellenze agroalimentari, prima tra tutte il Parmigiano Reggiano. E, da sempre, punta su welfare e ambiente. Senza dubbio il risultato della classifica del Sole 24 ore – prosegue il sindaco – ci dà ulteriore coraggio per continuare a intraprendere il percorso che, come amministrazione comunale, abbiamo iniziato. È una sorta di attestato di fiducia che sprona a lavorare ancora di più, nei prossimi mesi e anni, sul recupero e la riqualificazione ambientale, nonché sulla rivalutazione delle nostre eccellenze. L’altro elemento importante da notare – conclude il primo cittadino – è che Bibbiano è risultato essere al ventesimo posto per quanto riguarda la partecipazione alla vita politica. Sapendo con quanta attenzione i bibbianesi seguono le attività dell’amministrazione, infatti, ho deciso di attuare un metodo di lavoro che coinvolga i cittadini in tutte le decisioni che riguardano il paese. È giusto che attraverso consigli di frazione, assemblee e consulte i giovani, i commercianti e tutti i bibbianesi diventino parte integrante dell’amministrare. Instaurare un’alleanza forte tra amministratori e cittadini è il modo migliore per affrontare le sfide del presente e del futuro». «Sono felice del piazzamento di Quattro Castella – ha invece commentato il sindaco Andrea Tagliavini – ma non ci sederemo sugli allori: cercheremo di fare sempre meglio. Anche se – conclude – sarebbe meglio che i paesi delle regioni a statuto speciale partecipassero in una categoria a sé». Nella classifica dei “Borghi più felici d’Italia del 2014”, poi, compaiono anche Rubiera (al 26esimo posto), Casalgrande (al 35esimo) e Castellarano (che si è piazzato alla 101esima posizione).
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