Reggiane, ruba il rame da un carro ponte
REGGIO EMILIA. Domenica pomeriggio ha preso di mira – in via Agosti, nell’area delle Officine Meccaniche Reggiane – un autentico cimelio (si tratta di un carro ponte) di recente acquistato dal Comune...
REGGIO EMILIA. Domenica pomeriggio ha preso di mira – in via Agosti, nell’area delle Officine Meccaniche Reggiane – un autentico cimelio (si tratta di un carro ponte) di recente acquistato dal Comune per inserirlo nel Tecnopolo. Ma il disoccupato 65enne Giuseppe Maggio ha dato nell’occhio e qualcuno l’ha visto che a un’altezza di circa 7 metri era intento ad armeggiare su quel macchinario storico, lanciando cavi elettrici a terra. E’ partita subito la segnalazione al 112 e all’arrivo dei carabinieri il 65enne lancia verso il terreno una borsa cercando di fuggire, senza tuttavia riuscirci in quanto viene bloccato. A terra i militari trovano diversi spezzoni di cavi di rame e diverse bobine elettriche smontate poco prima dall’impianto elettrico del carro ponte. La borsa lanciata invece risulta contenere gli “attrezzi” del mestiere ovvero una tronchese, due pinze, un cacciavite e un cutter, utilizzati per smontare l’impianto. L’uomo d’origine siciliana viene quindi condotto in caserma e arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Poche ore dopo, cioè ieri mattina, Maggio (difeso dall’avvocatessa Battistina Pedrini) s’è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Cristina Beretti. Non è ancora chiaro se si tratti di una storia di disperazione legata a problemi economici, oppure se il 65enne sia costantemente in contatto con chi ricicla il rame (viene pagato 2 euro al chilo dai ricettatori, a fronte del prezzo di mercato di 6-7 euro). Maggio è stato liberato: tornerà in aula per il processo a metà novembre.(t.s.)
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