Gazzetta di Reggio

Reggio

Abitazione svaligiata, sparite due pistole

di Elisa Pederzoli
Abitazione svaligiata, sparite due pistole

La famiglia è tornata dalle vacanze e ha trovato la porta spalancata: nel bottino dei ladri anche gioielli ed elettrodomestici

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REGGIO EMILIA. Ritorno dalle vacanze da dimenticare per un professionista di Reggio e la sua famiglia: quando è tornato a casa, dopo un volo di venti ore, ha trovato la porta blindata divelta e l’abitazione totalmente svaligiata dai ladri. Fuggiti, forse già da qualche giorno, con un bottino da diverse migliaia di euro, comprese due pistole.

Siamo in via Fratelli Verri, nella zona industriale vicino a via dei Gonzaga. La famiglia era fuori città per una lunga vacanza all’estero. E l’intero quartiere era smobilitato: chiusi per ferie praticamente tutti gli stabilimenti vicino. Un particolare, questo, che non deve essere affatto sfuggito ai professionisti del furto.

I quali, per entrare in azione, hanno usato le maniere forti. Certi, evidentemente, di non rischiare di essere uditi da qualcuno. E consapevoli anche del fatto di avere molto tempo a disposizione per aprire, entrare e cercare qualcosa da rubare.

«La porta è stata forzata con un piede di porco. E da lì sono riusciti ad arrivare fino all’interno del nostro appartamento» racconta il padrone di casa. La banda ha messo le mani su un computer e un televisore. Poi, ha visto la cassaforte: uno di quei forzieri da 300 chili appoggiati al pavimento.

I ladri non hanno fatto troppa fatica e se lo sono portati via di peso. Caricandolo, probabilmente, su di un mezzo che avevano parcheggiato fuori di casa.

Dentro c’erano diversi gioielli: orecchini, bracciali, catenine. Per un valore di diverse migliaia di euro.

Ma i malviventi non si sono accontentati. Hanno cercato e rovistato in tutti i mobili alla caccia di denaro, ori, e quant’altro poteva essere di valore. Quello che hanno trovato sono state due armi: una storica, l’altra un revolver che il padrone di casa deteneva con regolare licenza. E hanno preso anche quelle.

«Quando siamo tornati dal viaggio, abbiamo trovato la porta spalancata – racconta il professionista – Abbiamo capito subito che qualcuno era entrato mentre noi eravamo fuori». A quel punto – era sabato sera – non hanno potuto fare altro che prendere il telefono e chiedere aiuto al 113.

Sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti. Gli agenti hanno perlustrato la casa a caccia di elementi che potevano essere utili alle indagini. Quindi, hanno raccolto la testimonianza della famiglia, in attesa della denuncia in seguito formalizzata dal proprietario una volta fatta la conta dei danni. «Solo per far riparare la porta abbiamo speso qualcosa come 1.600 euro. Altri 2mila euro sono serviti per ricomprare gli elettrodomestici che ci hanno rubato» racconta.

Per i gioielli sottratti non è così semplice: oltre al valore commerciale, c’è quello affettivo per monili che come in tutte le case spesso sono legati a ricorrenze e occasioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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