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Demolizione, liberata la prima via

Demolizione, liberata la prima via

Sgomberata dalle macerie via Don Andreoli: resta ancora chiusa via Sessi

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REGGIO EMILIA. Pale meccaniche ancora in azione in via Sessi, che resta sbarrata ai pedoni, lasciti fuori dal maxi cantiere per la demolizione del palazzo delle ex Poste di Reggio. Ad essere riaperta sarà via Don Andreoli, che potrà essere attraversata a piedi o in bici da via Emilia San Pietro. Le pinze idrauliche proseguono lo sminuzzamento delle pareti perimetrali del palazzo ancora rimaste in piedi. Il cronoprograma prevede la riduzione parziale dell’area. Le strade ancora occupate dai mezzi meccanici saranno perciò sgombrate, riportando la situazione verso la normalità. Le macerie accumulatesi in questa prima settimana di lavoro saranno poi ridotte in pezzi più piccoli, caricate nei camion e trasportate nel centro di raccolta della ditta Fontanili, a Pieve Modolena, dove verranno riconvertite in materiale utile alla costruzione dei fondi stradali. Nulla verrà quindi buttato via: legno, ferro e calcinacci saranno riutilizzati per altre lavorazioni.

Il lungo processo di demolizione durerà ancora diversi giorni. Una volta sgomberata la superficie si procederà con la demolizione del seminterrato. Anche lì, muovendosi dall’alto, gli operai dovranno sradicare le strutture di cemento e i tondini di ferro che nascondono l’ampio spazio nel quale verranno ricavati circa cinquanta posti per auto. Sopra, nei cinque piani superiori - uno in più rispetto agli attuali - troveranno posto i negozi, degli uffici e tre ordini di appartamenti, che saranno certamente terminati con finiture di grande pregio. Il traguardo dei lavori è stato fissato per il 2016, quando sarà inaugurato il nuovo palazzo al posto delle ex Poste. Intanto, tra poche settimane, dovrebbe esserci il taglio del nastro del negozio di H&M sul lato sud, quello dove c’è Palazzo Busetti, il cui recupero è pressoché terminato

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