«Droga, bene la task force ma servono più controlli»
Castelnovo Monti: Ugolotti (Udc) torna a parlare della sicurezza in Appennino «Le forze dell’ordine dovrebbero presidiare coralmente le due direttrici stradali»
CASTELNOVO MONTI. Non lascia indifferenti i possibili interlocutori politici l’appello lanciato dal sindaco di Castelnovo, Enrico Bini, per un presidio più stringente del territorio appenninico dopo l’inchiesta avviata dalla Gazzetta di Reggio sulle strade che la malavita percorrerebbe per trasportare la droga dalla Spezia alla pianura emiliana.
Un quadro, quello della sicurezza e del presidio del territorio, che lunedì ha assunto una nuova e ben più drammatica luce dopo che a Castelnovo si è consumato un omicidio, un evento che ha risuonato non come un campanello di allarme, ma come un enorme rimbombo di cannone.
Sul tema dello spaccio interviene il capogruppo di minoranza ed esponente provinciale dell’Udc, Robertino Ugolotti: «Castelnovo Monti e Vetto sarebbero il crocevia di un traffico notturno piuttosto intenso di droga destinata a Parma e Reggio, con partenza da La Spezia, e fatta viaggiare sulle direttrici stradali del Cerreto e del Lagastrello, due passi a noi tanto cari per aver nei secoli permesso il reciproco scambio di ben altri prodotti tra i due versanti appenninici. La circostanza è doppiamente preoccupante, vuoi perché la nostra bella montagna è coinvolta, pur se involontariamente, quale percorso di questo odioso e rovinoso illecito, vuoi perché dobbiamo supporre, o non possiamo comunque escludere, che parte della merce si fermi lungo il tragitto e venga poi distribuita sul nostro territorio, e occorre agire quanto più efficacemente e coralmente possibile».
Prosegue Ugolotti: «Senz’altro le forze dell’ordine locali stanno già facendo del loro meglio, e non possiamo che ringraziarle, anche perché sono già fortemente impegnate nella vigilanza e prevenzione contro i furti, che mai si attenua e anzi sembra diventare sempre più insidiosa. In ogni caso, anche per dar loro manforte e supporto, non può mancare la congiunta e decisa presenza delle istituzioni civili, e sta dunque bene la “task force” proposta dal sindaco Enrico Bini, ma nel frattempo, proprio al fine di agire e reagire prontamente, pensiamo che il sindaco di Castelnovo, insieme a quello di Vetto e di eventuali altri della montagna, dovrebbero chiedere immediatamente al prefetto di far sì che vengano fin da subito intensificati i controlli stradali su tali due direttrici, da parte delle diverse forze dell’ordine, anche con l’intervento di pattuglie esterne, se quelle locali non fossero numericamente sufficienti».
E conclude: «Al prefetto andrebbe domandato di farsi portavoce di analoga richiesta coi suoi colleghi de La Spezia e Massa, pur nella consapevolezza che per i tutori dell’ordine ciò può comportare un notevole sforzo organizzativo, ma se questa nostra zona è diventata un punto altamente critico per il commercio della droga, va adeguatamente difesa e presidiata». (l.t.)
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