Furgone bruciato, il caso passa all’Antimafia
Il fascicolo trasferito in queste ore dalla procura di Reggio alla Dda di Bologna
REGGIO EMILIA. Un altro rogo doloso ai danni di una impresa edile, un altro rogo che “puzza” di ’ndrangheta. Sarà la direzione distrettuale antimafia di Bologna a indagare sull’incendio del furgone Iveco di proprietà della Sfera Costruzioni Sas, dato le fiamme in via Platone a Pieve nella notte tra il 14 e il 15 agosto scorsi. Del resto, a parte gli indizi raccolti da carabinieri e vigili del fuoco, erano anche altri gli elementi che hanno fatto propendere per l’ipotesi di un rogo a scopo intimidatorio e non di un semplice atto vandalico. Antonio Rotondo e Raffaele Sestito sono i due soci della Sfera Costruzioni sas, domiciliata proprio in via Platone 7, ditta che nel luglio scorso si è vista rigettare la richiesta di iscrizione nella white list antimafia. Un provvedimento emesso dalla prefettura di Reggio, che ha negato la possibilità alla ditta di partecipare alle gare per appalti pubblici, compresi quelli per la ricostruzione post sisma in Emilia. A giudicare non idonea l'azienda è stato il prefetto di Reggio, Antonella De Miro, sulla base dell'istruttoria redatta dal gruppo interforze formato da Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza, che hanno cooperato nelle indagini finite poi nel rapporto consegnato alla prefettura. All'interno della ditta, infatti, è stata ravvisata la presenza di persone potenzialmente vicine al mondo della criminalità organizzata. Un'ipotesi sufficiente per estromettere la Sfera Costruzioni dalla white list, attestazione necessaria per poter intrattenere rapporti d'affari con gli enti pubblici. Già in passato la ditta aveva partecipato a diversi bandi pubblici, come confermano alcune procedure pubblicate dagli enti reggiani. Nel 2010 la Sfera Costruzioni era tra i partecipanti dell'appalto del Comune di Reggio per la manutenzione degli alloggi per anziani all'interno del Pru "Ospizio". Nel 2012 aveva richiesto l'iscrizione nell'albo della Provincia per poter partecipare a gare con procedura ristretta semplificata. Nel 2013, invece, era tra le aziende invitate a presentare offerte per il ripristino di 11 alloggi dell'Acer. Procedura alle quali non sono seguite aggiudicazioni.
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