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«Senza decoro in città i reggiani scappano»

«Senza decoro in città i reggiani scappano»

Cambia la richiesta: coppie in periferia, dentro l’esagono è boom di stranieri Ghiretti, portavoce dei residenti, chiede alla giunta di invertire la rotta

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REGGIO EMILIA. Il centro di Reggio perde appeal, molti edifici sono lasciati all’incuria e i reggiani preferiscono la periferia. Un monito per la riqualificazione dei palazzi storici e delle dimore all’interno dell’esagono, è stato da poco lanciato dall’ex assessore Mauro Del Bue, che ha scritto al sindaco Luca Vecchi. Il richiamo è stato ripreso ieri dall’ex capogruppo del Pd Città Storica, Claudio Ghiretti, che segue la linea tracciata da Del Bue.

In centro città, secondo i dati in mano al portavoce del comitato dei cittadini della zona Teatri-Centro Storico, restano solo gli anziani e arrivano molti stranieri, per i quali la priorità è trovare una casa con affitti a basso costo. «È importante che la nuova amministrazione comunale abbia consapevolezza di ciò e decida di non limitarsi ad essere spettatrice - avverte Ghiretti - ma di assumere il governo di questa complessa situazione mettendo a punto una politica seria e dandosi strumenti, risorse e persone in grado di realizzarla».

Secondo Ghiretti «l’assessore uscente Del Bue ha fatto bene a sollevare la questione del degrado in cui versano importanti edifici privati del centro storico di Reggio e a porre il tema dello sfruttamento immobiliare anche in riferimento alla forte presenza di stranieri». Il membro del comitato dei residenti dell’esagono, contesta però lo spopolamento del centro storico, rimpolpato dall’arrivo degli stranieri. «Non è vero, come dichiarato da Del Bue, che in centro storico vivono 9milòa persone e che dal 2009 ha perso 2mila abitanti. È vero il contrario». Per avere un’idea corretta dell’andamento della popolazione residente, occorre prendere a riferimento un periodo ampio. I residenti nel 1996 erano 11.475, nel 2003 erano 12.460, mentre a fine 2013 sono stati 13.349 secondo i dati anagrafici ufficiali raccolti dall’ufficio statistica del Comune di Reggio. «Quindi - annota Ghiretti - in 18 anni c’è stata una crescita di 1.874 abitanti pari al 16,7%. Perciò il centro si sta ripopolando grazie agli stranieri. È questa la novità e anche la drammatica criticità che rende la questione della socialità e della vita di comunità nel centro storico, presente e, soprattutto futura, estremamente complessa, ma anche urgente». Nel 1996 gli stranieri in centro storico erano soltanto 940; nel 2003 erano già 2.359; nel 2013 sono raddoppiati a 4.600. In 18 anni sono aumentati di quasi cinque volte. Ora rappresentano quasi il 35% della popolazione. «Poiché la loro distribuzione non è uniforme il risultato è che vi sono zone del centro storico in cui la presenza di stranieri raggiunge percentuali anche del 70%. Quindi la verità è che il centro storico ha subito un‘enorme rimescolamento: se ne sono andati i reggiani e gli italiani, ma sono stati ampiamente rimpiazzati da stranieri appartenenti ad almeno 100 nazionalità diverse». «Lo studio della popolazione ci consente di dire che i residenti stranieri del centro sono la maggioranza nella fascia d’età più giovane e dinamica che va da 0 a 35 anni, mentre gli italiani prevalgono nelle fasce d’età più anziane. Un fatto del genere ha conseguenze rilevanti anche sulle attività commerciali di vicinato, su quelle artigianali, sull’offerta di generi alimentari, di ristorazione, sui servizi per l’infanzia, per l’educazione primaria e secondaria e su tanto altro ancora».

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