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Due cagnolini sterilizzati grazie al cuore dell’agente

Due cagnolini sterilizzati grazie al cuore dell’agente

BORETTO. Un ringraziamento speciale per aver aiutato la loro famiglia nella gestione di due cuccioli troppo “prolifici” e per la continua disponibilità nell’assistere gli animali bisognosi. È quello...

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BORETTO. Un ringraziamento speciale per aver aiutato la loro famiglia nella gestione di due cuccioli troppo “prolifici” e per la continua disponibilità nell’assistere gli animali bisognosi. È quello che i coniugi Nicola Irimia e Filippa Palmieri, di Boretto, vogliono rivolgere all’agente del corpo di polizia municipale borettese Annamaria Ribezzo per averli aiutati a provvedere alla sterilizzazione di Bam e Lumi, due cagnolini meticci che da qualche tempo sono stati adottati dalla famiglia Irimia composta, oltre che da marito e moglie, da quattro figli. «La prima ad arrivare – racconta Nicola – è stata Bam, nove anni fa. Mio figlio la trovò in un fosso in condizioni critiche e accettammo di prenderla con noi, facendola di fatto diventare la nostra quinta figlia. In questi anni, come ogni animale, Bam ha avuto diversi periodi di calore e ha partorito per ben cinque volte, con nostra grande soddisfazione. Abbiamo sempre tenuto i cuccioli fino a quando non erano diventati abbastanza grandi e una volta cresciuti li abbiamo regalati a persone fidate, che li hanno accolti con grande amore». Ma la famiglia Irimia da qualche mese si è ulteriormente allargata, grazie all’arrivo di Lumi, un altro trovatello che nell’inverno appena trascorso cercava riparo e calore sotto alle auto parcheggiate in sosta. Anche nel suo caso, la natura chiama spesso e Lumi non disdegna di accoppiarsi con alcune cagnoline del paese. Vista la situazione – e le finanze della famiglia, che con quattro figli non può permettersi troppe spese extra – l’agente Ribezzo ha contattato Irimia e la moglie, interessandosi alla sterilizzazione dei due cani, che ora non corrono più il rischio di generare numerose cucciolate. «Ci sembra doveroso – commenta la famiglia – ringraziare Annamaria per questo gesto disinteressato e per il suo impegno costante». Non è la prima volta, infatti, che l’agente si preoccupa in prima persona di alcune situazioni critiche relative agli animali, verso i quali mostra una particolare e innata sensibilità.

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