Frana di Vetto, ora arriva la “bretella”
Dalla Regione 305 mila euro per avviare i lavori sulla sp 513: la nuova carreggiata sarà spostata verso l’alveo del fiume
VETTO (Reggio Emilia). Si va finalmente verso la realizzazione della nuova bretella che costituirà la soluzione definitiva (o almeno tale nell’intenzione della Provincia) per la frana di Cantoniera, che tra giugno e luglio ha causato la chiusura della strada provinciale 513, fondamentale arteria della Val d’Enza. La spinta decisiva alla realizzazione è arrivata da un importante finanziamento regionale, accordato pochi giorni dopo il sopralluogo compiuto dal direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Mainetti, insieme ai vertici della Provincia. Si tratta di 305mila euro in grado di consentire l’avvio in tempi rapidi della bretella progettata da Palazzo Allende per garantire anche dal prossimo inverno la percorribilità della strada. «A conferma degli impegni assunti dall’assessore regionale Paola Gazzolo, che ringraziamo, – spiega la presidente della Provincia Sonia Masini – nei giorni scorsi il comitato istituzionale ha approvato il primo piano degli interventi urgenti che suddivide tra le sette province colpite gli 8,7 milioni stanziati con l’ordinanza 174/2014 per i danni provocati dall’ondata di maltempo che tra il dicembre e la primavera scorsi ha flagellato l’Emilia-Romagna. Il piano, che dovrà essere approvato a breve dal dipartimento nazionale di Protezione civile, prevede per la provincia reggiana il finanziamento di dieci interventi urgenti per 1 milione e 100mila euro in 7 comuni: Baiso, Busana, Carpineti, Castellarano, Castelnovo Monti, Villa Minozzo e, appunto, Vetto. Per la bretella di Vetto – prosegue la Masini – si tratta di una prima somma fondamentale, perché permetterà di avviare a breve i lavori, ma naturalmente ci aspettiamo altri contributi. Nel frattempo nei prossimi giorni effettueremo altri sopralluoghi tecnici, insieme all’assessore Alfredo Gennari, Regione, Stb e Comuni, finalizzati anche a individuare nuovi canali di finanziamento». Spiega Federica Manenti, responsabile della Protezione civile reggiana: «La stessa assessore Gazzolo si è impegnata a tenere alta l’attenzione della Regione nei confronti della frana di Vetto, giudicata una criticità a livello regionale per l’importanza della strada e la complessità della frana. Oltre ai primi 305mila euro per la bretella alla Sp 513, gli interventi più significativi finanziati sono previsti per consolidare i dissesti nelle località Frascanera e Le Macchie-Quercioli di Colombaia nel comune di Carpineti (280mila euro), Marzano, Cassola e Cà Lita a Baiso (250mila euro). A gestire i finanziamenti e a coordinare i lavori, una volta giunto il via libera dal dipartimento nazionale della Protezione civile, saranno Provincia di Reggio, Comuni, Servizio tecnico di bacino e Consorzi di bonifica». La bretella di Vetto sarà lunga circa 270 metri, costeggerà l’attuale tracciato spostando la provinciale verso l’alveo dell’Enza e quindi allontanandola dalla frana. Avrà all’incirca la stessa altezza dell’attuale carreggiata: verrà costruita su un rilevato in terre armate realizzato con il materiale detritico asportato dal versante in dissesto, così il vallo che si verrà a creare tra vecchia e nuova strada potrà contenere eventuali futuri scivolamenti di detriti. Il costo complessivo previsto è di circa 1,5 milioni di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
