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Il Trietto torna a riunirsi dopo anni

Il Trietto torna a riunirsi dopo anni

Guadio Catellani, Dante Cigarini e Gigi Melloni di nuovo insieme sul palco alla Festa del Grano di Olmo di Gattatico

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GATTATICO. L’ultima esibizione insieme di cui ci siano tracce nella cronaca, con commenti, come sempre, entusiasmanti, è del settembre 2008 in piazza Matteotti a San Polo. Ora, Gaudio Catellani, Dante Cigarini e Gigi Melloni sono pronti a ripetersi in uno dei loro divertenti e sempre seguitissimi show.

Il “Trietto” torna a riunirsi infatti domani (ore 21) allo Spazio Giovani della Festa del Grano ad Olmo, a distanza di sei anni dall’esibizione di San Polo; e c’è da credere che il grande ritorno segnerà ancora una volta il “tutto esaurito”.

Come accadde già nel 2003 al Palacoop di Reggio Emilia, quando, l’esibizione del terzetto riempì all’inverosimile la tensostruttura allestita nell’ambito della Festa provinciale dell’Unità. Anche in quell’estate di 11 anni fa Catellani, Cigarini e Melloni tornarono a calcare il palco dopo anni di silenzio dall’ultimo seguitissimo spettacolo sempre a una Festa dell’Unità, ma a Casalgrande

Sparizioni e riapparizioni, quelle del Trietto, alle quali, si può ben dire, il pubblico reggiano è a buon conto, volente o no, abituato e che, a ogni reunion, suscitano sempre spostamenti di schiere di fans, che, da ogni angolo della provincia, accorrono per assistere all’imperdibile spettacolo.

Un affetto, quello del pubblico nei confronti del “Trietto”, di cui i tre artisti, ognuno dei quali nel frattempo ha scelto di percorrere la propria strada nello spettacolo come nella vita, sono ben consapevoli (“Wanted” titolano scherzosamente alcune delle loro raccolte) e al quale non riescono a rinunciare. Tanto che, in rare ma speciali occasioni, decidono di ritornare. Come accade domani per la Festa del grano.

Una comicità e uno di stare sul palco, unendo musica, satira e più semplice facezia con l’uso del dialetto, che, nel caso del Trietto, possono essere considerati per molti aspetti antesignani di un certo modo di fare spettacolo, oggi molto diffuso.

«Noi abbiamo una comicità che è contagiosa – commentava al termine della serata al Palacoop di undici anni fa Cigarini – Dieci anni fa (ora più di 20, ndr) non c’era nessuno che faceva spettacoli un po’ fuori di testa, mentre oggi ci sono tutti gli Zelig del caso. Diciamo che ci sentiamo un po’ i promotori del non sense humor e anche lo stile di Zelig ci ha un po’ copiato».

Forse proprio per questo la formula del “Trietto” continua, negli anni, a mietere successi e fare seguaci tra tutte le generazioni. Diversi i giovani che cantano a memoria le canzoni del terzetto senza mai averlo veduto all’opera. Ma spesso a seguire gli spettacoli sono anche i figli e i nipoti dei fans delle origini, uno stuolo di ragazzi fra i quindici e i diciassette anni che, negli anni d’oro, seguivano gli show dalla montagna fino alle rive del Po e avevano fondato pure il Trietto Vafansclub. (m.f.)

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