«Renzi sblocchi 8 milioni per le opere pubbliche»
Il Comune di Scandiano elenca i lavori necessari, bloccati dal patto di stabilità La somma servirebbe per viabilità, edilizia scolastica, cimiteri e centro storico
SCANDIANO. «Il governo sblocchi le opere pubbliche di Scandiano, lavori da otto milioni di euro necessari per lo sviluppo del paese». Si muove ufficialmente l’amministrazione comunale, chiedendo formalmente la rottura dei vincoli burocratici oggi presenti per una serie di interventi pubblici ritenuti strategici per il futuro. Lo ha fatto partendo dall’appello del governo Renzi sul cosiddetto decreto “Sblocca Italia”, nel quale si domandava agli enti pubblici di segnalare le loro priorità, per poterle inserire in questo pacchetto “di sblocco” e velocizzare la realizzazione delle opere indicate. Per quanto riguarda Scandiano, si parla di ben otto milioni di euro complessivi, una somma imponente per quello che rimane il secondo Comune reggiano per abitanti, e che negli anni ha accantonato risorse sinora inutilizzate a causa delle limitazioni legislative, a partire dal patto di stabilità (che governa le possibilità di spesa dei comuni indipendentemente dalla presenza o meno di risorse). L’elenco stilato ha una validità quinquennale e comprende opere considerate necessarie per lo sviluppo della città nei prossimi anni. E, aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Marco Ferri, «tuttora bloccate non tanto per la mancanza di risorse, ma soprattutto per le stringenti limitazioni imposte dal patto di stabilità o da altri vincoli, la cui rimozione totale o parziale metterebbe il Comune nelle condizioni di procedere alla loro realizzazione nell’arco temporale dei prossimi cinque anni».
Si potrebbe così agire su settori considerati cruciali per l’oggi e ancora più per il futuro: «Investire sulla scuola e sul domani è da noi ritenuto prioritario, così come realizzare opere necessarie allo sviluppo delle nostre aziende e attività commerciali», riflette Ferri. «Il nostro Comune ha un bilancio solido e sano, frutto del lavoro degli anni passati, capace di far fronte a tali investimenti, spesso bloccati da norme nazionali che colpiscono anche le realtà virtuose come la nostra». Un milione e mezzo di euro andrebbe destinato al completamento della pista ciclopedonale di Bosco-Pratissolo-Scandiano. Dopo aver ultimato il tratto che da Bosco porta all’area artigianale, infatti, ora va terminato il collegamento con il capoluogo e impostato il discorso per il prolungamento con la nuova ciclopedonale “dei Colli”, verso l’area di San Ruffino. Due milioni e mezzo di euro sarebbero da utilizzare per diverse opere di viabilità e mobilità sostenibile, già disegnate in linea di massima nel nuovo piano urbano della mobilità scandianese. 950mila euro, invece, servirebbero per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza delle scuole Boiardo e Bassi, e per la palestra di via Longarone. Nello stesso ambito, un milione e 800mila euro servirebbero per interventi antisismici e di rimozione dell’amianto da edifici pubblici strategici, fra cui i cimiteri del territorio. Sempre sul fronte dell’edilizia funerarie, il Comune ha chiesto lo sblocco del patto di stabilità per l’ampliamento dei cimiteri di Arceto e Chiozza per circa 400mila euro. Infine, il centro storico scandianese. Con maggior flessibilità sui vincoli burocratici potrebbe partire il progetto di rifacimento per piazza Duca d’Aosta, da 600mila euro complessivi, che andrebbe ad unirsi alla risistemazione dell’area attorno a piazza Primo Maggio, già completata. E al terzo stralcio del recupero del piano nobile della Rocca dei Boiardo, un investimento di 270mila euro da sostenere con la ricerca di contributi esterni, come già fatto per gli stralci precedenti. Adriano Arati
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