Bando dell’Ausl, bufera su Maria Sergio
Polemica per i requisiti di assegnazione di un incarico dirigenziale all’ospedale. Il sospetto di Rubertelli: «È fatto su misura»
REGGIO EMILIA. Una data di pubblicazione strettissima, a cavallo della settimana di ferragosto, giustificabile in genere solo per provvedimenti urgenti, a cui però in questo caso non corrisponde una diffusione pubblica tipica delle misure impellenti. E poi la discutibile formulazione di una graduatoria in cui 50 punti su 100 saranno affidati ad un semplice colloquio e altri 50 punti al curriculum dei candidati, senza tuttavia la specificazione del peso che i singoli requisiti curriculari avranno nel giudizio finale e senza alcun riferimento alla necessità di presentare pubblicazioni scientifiche.
Scoppia la polemica sul bando del Santa Maria e dell’Ausl per il conferimento di un incarico professionale di dirigente ingegnere civile edile: un incarico triennale, di supporto alle direzioni dei servizi tecnici delle due aziende sanitarie, in relazione ai progetti di realizzazione – finanziati dalla Regione – dell’Irccs e del nuovo Opg.
Una quindicina i candidati, per un bando scaduto ieri e che secondo l’opposizione sarebbe finito nel mirino anche di Maria Sergio, moglie del sindaco Luca Vecchi, che ha lasciato il suo incarico in Comune proprio dopo l’elezione del marito, come promesso in campagna elettorale.
A puntare il dito contro Sergio, ma senza mai nominarla, è Cinzia Rubertelli, capogruppo Grande Reggio e Progetto Reggio, rinfocolando una polemica nata a giugno, quando erano stati Donatella Prampolini e il sindacato Fials a gettare il sospetto che per la moglie di Vecchi ci fosse un posto “prenotato” da gennaio 2015 in ospedale, nel ruolo lasciato vacante dall’ingegner Daniele Patuelli, prossimo al pensionamento.
«Sarà politicamente interessante conoscere l’esito di tale concorso, specie se avesse casualmente attirato l’attenzione di taluni dirigenti in uscita dal Comune», afferma maliziosamente Rubertelli, lasciando intendere che certi requisiti sembrano tagliati su misura proprio per la moglie di Vecchi. Tra questi, la “documentata esperienza in materia di adempimenti normativi nella realizzazione di opere pubbliche in presenza di pianificazione urbanistica e laconoscenza del procedimento tecnico-amministrativo”.
Attualmente in ferie, Maria Sergio ha rimesso le deleghe del suo incarico dirigenziale in Comune, dove aveva un contratto in scadenza a dicembre, sebbene “tecnicamente” risulti dipendente della Provincia, dove comunque non sembra intenzionata a tornare.
Le sue dimissioni non erano un atto dovuto, dal momento che non c’era alcuna incompatibilità con l’elezione del marito, e già in passato il sindaco – che non vuole commentare questa polemica – ha difeso la scelta di sua moglie, elogiandone le competenze professionali.
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