I ladri traditi dalla... nostalgia scolastica
Boretto: avevano rubato materiale didattico alla scuola media, scoperti e denunciati grazie ai vecchi registri di classe
BORETTO. Sono stati traditi dalla... “nostalgia” i ladri che un paio di settimane fa erano entrati in azione nella scuola media del paese. Qui, dopo aver rubato materiale didattico per un valore di circa 3mila euro, avevano bivaccato all’interno di una classe prima di andarsene: una sigaretta, un paio di merendine e un caffè, quasi in segno di “sfregio” verso quella classe che li aveva visti, probabilmente, sudare le proverbiali sette camicie prima di ottenere la licenza media.
I carabinieri di Boretto che hanno condotto le indagini, grazie all’impianto comunale di videosorveglianza e ad alcuni accertamenti approfonditi, sono riusciti a individuare i colpevoli e a denunciarli: si tratta di due giovani, uno di 26 anni e uno di 20, entrambi del paese. Il colpo risale alla notte tra il 6 e il 7 agosto. Dopo aver forzato la porta d’ingresso della scuola di via Firenze, i due giovani si erano portati via due computer, un notebook e un basso elettrico.
Il fatto che il resto della scuola non fosse stato messo a soqquadro dava già la sensazione che, probabilmente, i malviventi sapevano già dove andare a colpire. Ad accorgersi per prima di quanto accaduto era stata una bidella, che la mattina successiva si era recata sul posto di lavoro. Qui, notò subito il portone aperto e avvisò la dirigente scolastica la quale, a sua volta, ha allertato la stazione dei carabinieri di Boretto.
Nel corso dei rilievi i militari si accorsero che i ladri, oltre ad appropriarsi del materiale didattico, forzarono il distributore delle bevande (prelevando solo pochi spiccioli) e che consumarono una merenda all’interno di un’aula, episodio provato dalla presenza di briciole e mozziconi di sigaretta.
Da quel momento i carabinieri si sono impegnati su più fronti per cercare di individuare i colpevoli, e al termine delle non semplici indagini sono riusciti nell’intento. In primis, grazie all’impianto di videosorveglianza del Comune – gestito dal comando di polizia municipale, che ha messo a disposizione le immagini – e in seconda battuta con il confronto dei registri di classe degli anni passati (sospettando che si trattasse di alunni “legati” a quell’aula) e le preziose indicazioni dei docenti.
Una volta scoperti, i due responsabili hanno confessato e consegnato ai militari la refurtiva, che è stata restituita alla scuola. Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente Mariangela Fontanesi e dai docenti, che hanno voluto ringraziare i carabinieri per essere riusciti a recuperare il prezioso materiale didattico.
Andrea Vaccari
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