Muore davanti agli amici prima di una pedalata
Malore improvviso che non ha lasciato scampo all’ex infermiere Fabio Bartoli Il decesso mentre era seduto su una panchina del Centro Insieme in via Canalina
REGGIO EMILIA. Un malore che non gli ha lasciato scampo. È morto così, all’improvviso, il 72enne Fabio Bartoli, ex infermiere ora in pensione, deceduto ieri mattina intorno alle 7.30 mentre era tranquillamente seduto su una panchina del Centro Insieme in via della Canalina, dove era solito incontrarsi con gli amici per compiere delle escursioni in bicicletta, una delle sue grandi passioni. Un appuntamento settimanale al quale Bartoli non aveva rinunciato neanche ieri mattina, quando come di consueto ha raggiunto una comitiva composta da circa una ventina di persone. Appena arrivato, si è seduto su una panchina insieme a tre amici, iniziando a parlare del più e del meno, delle vacanze da progettare, con l’intenzione di organizzare una piccola gita per trascorrere qualche giorno al mare. D’un tratto il mancamento, nel più completo silenzio: secondo quanto riferito da alcuni testimoni, Bartoli avrebbe semplicemente chiuso gli occhi e si sarebbe lentamente accasciato, a tal punto che qualcuno ha pensato si fosse addormentato. Ma, dopo aver tentato di svegliarlo, subito fra i presenti è scattato l’allarme e sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto è arrivato il 118, ma per il 72enne pensionato non c’è stato nulla da fare.
Sarà la perizia del medico legale a stabilire le cause del decesso. Bartoli è stato a lungo infermiere ospedaliero nelle sale operatorie di chirurgia. Lascia la moglie Giuseppina Zinani, la figlia Patrizia e due nipoti. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle 16.30, con un corteo che partirà dalla camera mortuaria del Santa Maria alla colta della chiesa di San Pio, in via Kennedy. (e.spa.)
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