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Pellegrini nelle terre di Matilde

In quaranta da Mantova a Lucca per seguire le orme dei santi

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VEZZANO. Nel solco dell’antica tradizione che unisce l’Appennino reggiano al santuario di San Pellegrino in Alpe, anche quest’anno gli “Amici di San Pellegrino” e la “Polisportiva di Montalto”, in stretta collaborazione col Comune di Vezzano, organizzano il pellegrinaggio attraverso i luoghi matildici. Ma mentre negli scorsi anni il cammino dei pellegrini si svolgeva o partendo da Montalto di Vezzano e arrivando a San Pellegrino in Alpe, o partendo da Reggio e giungendo a Lucca, per la prima volta il percorso verrà completato con l’itinerario turistico e spirituale nelle le terre di Matilde di Canossa e di Sant’Anselmo da Lucca. Il cammino parte oggi a Mantova, dalla basilica di Sant’Andrea – luogo ove sono custoditi i vasi sacri contenenti il sangue di Gesù – e arriverà il 31 agosto a Lucca, alla cattedrale di San Martino (ove si conserva il “Volto Santo”). Passaggio obbligato, chiaramente, in San Pellegrino in Alpe, luogo d’eremitaggio. A questo percorso – durante il quale leggenda, storia, fede e tradizione si mescoleranno alla bellezza dell’arte e della natura – parteciperanno circa 40 pellegrini accompagnati  dall’esperto Nino Guidi che nel 2012 aveva camminato dall’Islanda a Roma sulle tracce dell’abate Nikulas Bergsson del 1154. «Il desiderio di riunire i luoghi matildici anche attraverso itinerari turistici, culturali e di fede – dichiara il sindaco Mauro Bigi – è certamente il modo migliore e più completo per riscoprire i nostri luoghi. Percorrere con lentezza il territorio è oggi il modo ideale per riappropriarsene». (d.a.)

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