Gazzetta di Reggio

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Prevenire le esondazioni ripopolando i torrenti

di Martina Riccò
Prevenire le esondazioni ripopolando i torrenti

Quattro Castella: i lavori di riqualificazione dei rii termineranno in novembre Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, garantirà sicurezza e biodiversità

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QUATTRO CASTELLA. “Prevenire è meglio di curare” si diceva un tempo, quando gli acquazzoni – per quanto forti – non provocavano alluvioni, e le strade non si allagavano con una semplice pioggia. Ma, per quanto antico e fuori moda, questo detto non è stato dimenticato da tutti: il Comune di Quattro Castella, per esempio, da anni lavora per prevenire l’esondazione dei suoi rii e l’anno scorso – insieme ai comuni di Bibbiano, San Polo e Albinea, e con l’aiuto dei tecnici della Bonifica e del Servizio Tecnico di Bacino – ha presentato un progetto di riqualificazione e prevenzione del dissesto idrogeologico che è stato riconosciuto a livello europeo ottenendo un finanziamento di circa un milione e 200mila euro. «Si tratta del più importante intervento di prevenzione e messa in sicurezza idraulica degli ultimi trent’anni – spiega il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini – Per quanto riguarda il nostro comune, gli interventi si sono concentrati principalmente sul rio Enzola, il corso d’acqua che negli anni ha causato qualche problema sia perché è un rio pensile, sia perché passa proprio a fianco della zona industriale che confina con Bibbiano. L’obiettivo del progetto – prosegue – era quello di mettere in sicurezza un territorio attraversato da diversi rii di collina, che in parte sono stati intubati, e prevenire possibili intasamenti e quindi inondazioni». Dopo un anno e mezzo di intenso lavoro – rallentato solo dal maltempo delle scorse settimane – il progetto sta per essere terminato. Entro novembre, infatti, dovrebbero essere completati gli interventi di ampliamento dell’alveo del rio Enzola e del rio Bianello, e dovrebbero essere piantati arbusti e alberi autoctoni lungo le nuove sponde. Non è solo la prevenzione delle esondazioni a interessare il Comune di Quattro Castella, infatti: questo progetto mira anche a ripopolare i rii e ricreare la biodiversità che, in questi anni, è stata via via ridotta fino a scomparire del tutto. Per raggiungere tali obiettivi sono stati realizzati diversi interventi: innanzi tutto sono state create nuove piane inondabili di fianco al corso dei torrenti, abbassando e allargando le rive presenti; nei tratti a forte pendenza dei rii, poi, sono stati realizzati dei restringimenti a imbuto che permetteranno di regolarizzare la portata dei torrenti (secchi solo d’estate) e di rallentare l’ondata di piena mantenendo in equilibrio il livello dell’acqua in entrata e in uscita delle cosiddette “bocche tarate”. Il tutto senza mai perdere di vista l’ambiente: l’alveo ampliato dei rii sarà infatti riforestato con arbusti e alberi autoctoni, aumentando così il verde e permettendo ai cittadini di vivere la zona, mentre le bocche tarate sono state coperte da terra rinverdita da talee di salice e idrosemina, in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale e visivo. A differenza della casse di di espansione, poi, questi restingimenti rispettano maggiormente l’ecosistema perché assicurano lo scambio tra ambiente acquatico e terrestre, e assecondano i cambiamenti dovuti alla periodica inonadazione del rio. Oltre a tutto ciò, poi, tronchi e massi sono stati collocati (e fissati) in alcuni punti del letto dei torrenti per diminuire la pendenza del fondo e rallentarne l’erosione: proprio come avviene in natura, questi piccoli sbarramenti bloccheranno i materiali più grossi e faranno passare i residui più piccoli, creando tra radici e insenature microhabitat fondamentali per tutta la fauna dei torrenti.

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