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Sul banco del mercato la merce rubata in negozio

Sul banco del mercato la merce rubata in negozio

I carabinieri hanno denunciato per ricettazione un ambulante di 58 anni Il precedente: su un’altra bancarella erano state sequestrate borse griffate

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REGGIO EMILIA. Anche se erano profumi e cosmetici, il venditore avrebbe potuto scrivere sul suo banco di vendita in piazza San Prospero che quelli erano prodotti «a chilometri zero». Nel senso che venivano dal negozio - distante davvero due passi - da cui erano stati però rubati.

Un ambulante di 58 anni, di Reggio, incensutato è finito così nei guai, denunciato per ricettazione, dopo che la titolare di un negozio di profumi di via Franzoni, a pochi passi dalla bancarella del cinquantottenne, aveva chiamato i carabinieri, vedendo che su quella bancarella, in bella mostra c’erano proprio i trucchi che qualcuno, giorni addietro, aveva rubato dal suo negozio.

Da lì è scattata la denuncia ai danni dell’ambulante.

La derubata aveva subito il furto nel negozio di Via Franzoni qualche giorno fa, durante l’orario di apertura. I ladri alleggerirono gli scafali impossessandosi di una cinquantina di pezzi di trucchi vari per signora. La commerciante si era accorta del furto sentendo l’allarme sonoro dell’antitaccheggio ma oramai i ladri erano riusciti a dileguarsi.

A tradire il commerciante ambulante è stato proprio questo dispositivo antitaccheggio. Non perché suonasse ancora, ma semplicemente perché non era stato rimosso. Così come facevano bella mostra di sè in alcune confezioni anche i sigilli adesivi con il marchio della profumeria da cui i trucchi erano stati trafugati.

Le indagini ora proseguono per risalire alla filiera del riciclaggio che ha visto beni asportati in negozio essere "ripuliti" con a messa in vendita nel mercato settimanale. Di recente analogo sequestro in latro banco sempre del mercato cittadino era stato operato dai Carabinieri: in quella circostanza furono recuperate borse di prestigiose griffe rubate sempre in un negozi del centro.

Anche sulla scorta di questo precedente, l’ipotesi investigativa che si fa strada e su cui i carabinieri di Reggio stanno ora lavorando è quella di una rete di ambulanti compiacenti che acquisterebbero e poi rivenderebbero merce rubata nei negozi del centro cittadino. Una inchiesta che promette sviluppi.

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