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Unioni gay, Pd possibilista Forza Italia boccia i 5 Stelle

Unioni gay, Pd possibilista Forza Italia boccia i 5 Stelle

Scandiano: fa discutere la proposta di riconoscere i matrimoni omosessuali Ferri: «È l’opportunità giusta per discutenere». Diacci: «Daremo battaglia»

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SCANDIANO. Il Pd apre, Forza Italia chiude. E senza riserve. Hanno gettato un bel sasso nello stagno, con la loro mozione, i consiglieri comunali 5 Stelle, che hanno chiesto che vengano trascritti all’ufficio dello stato civile gli atti di matrimonio celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso residenti a Scandiano. Alla base della richiesta, oltre ovviamente al riconoscimento di pari diritti familiari per queste coppie, una serie di sentenze, ultima quella del tribunale di Grosseto dell’aprile scorso, che ha imposto all’amministrazione comunale toscana l’obbligo di trascrizione.

Per il Pd, che governa il paese con l’amministrazione guidata da Alessio Mammi, si tratta di un passo che «permetterà la discussione in consiglio comunale su un tema tanto delicato quanto importante, interessando fondamentali diritti civili delle persone. Anche se – precisa – è importante non creare confusione nell’opinione pubblica né tantomeno generare false illusioni, poiché tutti sappiamo che la trascrizione di tali atti sottoscritti all’estero non produce, allo stato dei fatti, alcun effetto giuridico come invece avviene nello Stato in cui sono stati celebrati». La questione, quindi, è nazionale «e la politica italiana – prosegue la nota del Pd – è in ritardo anni luce rispetto a tanti altri Paesi occidentali; si aggiunga poi che, come su altri temi, la magistratura è dovuta intervenire più volte per colmare vuoti non colmati dalla politica».

Il Pd è comunque a favore dell’equiparazione delle famiglie omosessuali a quelle eterosessuali e ricorda l’impegno preso dal partito e dal presidente del consiglio Renzi per arrivare a un disegno di legge.

In questo modo si ufficializzerà che «le coppie omosessuali devono potersi iscriversi all’ufficio dello stato civile in un apposito registro dedicato ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. In questo modo potranno usufruire degli stessi diritti e doveri delle coppie eterosessuali sposate».

Rimane, a questo punto, la questione locale. La settimana prossima i 13 consiglieri di maggioranza del Pd si incontreranno per esaminare il testo dei 5 Stelle. «Personalmente sarei per una legge che consenta il pieno diritto al matrimonio, come avviene tra persone di sesso diverso – sostiene il segretario comunale Pd e assessore Marco Ferri – Sono certo che il gruppo Pd non avrà problemi a votarla, magari proponendo modifiche o integrazioni, dopo averne discusso al proprio interno».

Chi ha le idee chiare sono Elena Diacci e Giuseppe Pagliani di Forza Italia: «Daremo battaglia contro la trascrizione a Scandiano dei matrimoni omossessuali – dichiarano – con una serrata opposizione in consiglio comunale e in piazza a tutela della famiglia tradizionale». Per il centro-destra la mozione è «profondamente sbagliata», perché va a toccare quella che definisce «la famiglia tradizionale, quella costituita da due soggetti di sesso diverso».

Ed è questa, secondo Diacci e Pagliani, «l’unica forma di famiglia possibile». Il discorso si allarga alle adozioni: «La famiglia tradizionale deve essere l’unico nucleo a cui consentire l’adozione di bambini i quali, se neonati o in tenera età, non sono in grado di comprendere l’esistenza, nell’avvio del loro percorso educativo, di due genitori di eguale sesso». Infine, una contestazione sulle basi giuridiche citate dai 5 Stelle: «Pur tutelando con forza ogni comunità discriminata, riteniamo pretestuoso il singolo riferimento a una sentenza del tribunale di Grosseto sconfessata da precedenti pronunciamenti di altri tribunali».

Adriano Arati

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