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Arisa: «Fa effetto esibirsi nell’arena dei Grandi»

Arisa: «Fa effetto esibirsi nell’arena dei Grandi»

Al Campovolo mercoledì il tour «Se vedo te» L’intervista a pochi giorni dal live al Madiba

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REGGIO EMILIA. Mercoledì, alle 22, Arisa salirà sul palco dell’Arena Spettacoli di FestaReggio con il suo “Se vedo te tour” e, ammette, «Non vedo l’ora». «Il Campovolo – confessa – fa sempre un certo effetto, ha visto esibirsi i grandi della musica e io che sono piccolina farò del mio meglio». Con un’altra vittoria al Festival di Sanremo proprio nel febbraio scorso con “Controvento”, dopo l’esordio del 2009 con “Sincerità” e un calendario estivo da decine di date, viene da chiederle se sia sicura di essere così piccolina e se ne ottiene un solare «Sì, sono ancora piccolina, ma in via di sviluppo: sto per diventare signorina».

Anche nel look? Adesso ha optato per un taglio biondo corto.

«Eh per quanto riguarda il mio aspetto esteriore non prendo pace, mi piace sentirmi sempre diversa, tante donne in una».

Come ogni donna, del resto.

«Verissimo e infatti mi chiedo sempre perché i miei cambi di look suscitino tanto interesse. Ad esempio ho sempre visto mia mamma, che pur vive in una paesino di campagna, sperimentare mille colori e tagli e lo trovo normale. Il desiderio di cambiare è insito in ogni donna: provare a cambiare te stessa se tutto quello che hai intorno a te non cambia».

Ogni riferimento è puramente casuale?

«Non fraintendetemi, quello che faccio mi piace molto e mi sento molto fortunata ma devo ancora riuscire a trovare un equilibrio tra la vita personale e quella lavorativa. Non è facilissimo ma si impara, per ambientarsi ci vogliono mesi, anni, e ogni tanto è necessario guardare le cose con distacco e leggerezza».

Come fare in un’estate ricca di date?

«Vengo da una settimana di riposo a casa dei miei genitori, in famiglia, e sono pronta a ripartire: questa estate è piena ma bellissima».

Che spettacolo porterà a FestaReggio?

«Ci saranno solo un paio di cover arrangiate in modo originale e per il resto canterò il mio repertorio che ormai è diventato abbastanza vasto: non so come facciano i miei colleghi, io con quattro dischi all’attivo già non riesco a scegliere senza scontentare qualcuno».

Tra l’Ariston e un palco di una festa popolare cosa sceglie?

«Penso che le due esperienze siano abbastanza correlate. Sanremo è una vetrina validissima che ti permette di presentare i tuoi progetti in modo esaustivo, in una settimana di vero interesse per la musica: da lì si passa al live».

E X-Factor? Tre anni fa era lei la coach della reggiana Antonella Lo Coco.

«Sì, e infatti sarà proprio lei ad aprire il mio concerto. Antonella è davvero molto carina, ho sempre trovato che avesse una fisicità fotogenica e una voce molto valida anche se è ancora in formazione: le auguro di riuscire a farsi strada».

Francesca Manini

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