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«Bisogna far tornare gli uffici in centro»

«Bisogna far tornare gli uffici in centro»

È la ricetta lanciata dal sindaco Vecchi per il rilancio dell’esagono. Allo studio gli affitti calmierati

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REGGIO EMILIA. Il rilancio del centro storico per il sindaco Luca Vecchi, ospite a Festareggio, passa per un completo ribaltamento della strategia seguita dall’amministrazione negli ultimi venti anni, che ha spostato fuori dall’esagono funzioni, uffici e persone, come è accaduto nel caso dell’Inps o del Tribunale. Ma occorre, ha aggiunto, anche la disponibilità dei privati a investire sugli immobili di loro proprietà. Come sta facendo la famiglia Maramotti nel palazzo del Carbone, dove sta realizzando nuove residenze di pregio, e l’imprenditore Fulvio Montipò, che con il suo intervento da circa 40 milioni su palazzo Bussetti e l’ex Poste sta cambiando volto a un pezzo dell’esagono.

Se non sarà così, e quei pochi proprietari di centinaia di immobili attualmente vuoti continueranno a non investire sui propri immobili, la situazione difficilmente potrà modificarsi. E non basteranno nemmeno gli incentivi fiscali che il Comune intende mettere in campo per agevolare coloro che intendono aprire nell’esagono nuove attività commerciali e artigianali, con l’amministrazione che è disponibili a fare da “mediatore” per favorire la rivitalizzazione del centro. L’obiettivo della nuova giunta non è solo quella di riportare in centro persone e funzioni che consentano di vivere quotidianamente il cuore della città, ma anche di farlo migliorando la qualità dell’offerta residenziale e intervenendo su quelle situazioni diffuse di degrado e di abbandono.

La strada sarà quella di fare leva sugli incentivi fiscali a favore di chi intende aprire in centro storico nuove attività, ma chiedendo ai proprietari di “accontentarsi” e accettare contratti di affitto calmierati, anziché lasciare vuoti negozi e uffici. Se la responsabilità del degrado e del progressivo svuotamento dell’esagono va divisa tra pubblico e privato, altrettanto, sostiene il sindaco, deve accadere per l’azione di rilancio, mettendo in campo strategie chiare e scelte che favoriscano l’insediamento in centro di attività e famiglie a cui deve corrispondere da parte di imprenditori e privati la volontà di investire e valorizzare il proprio patrimonio.

Il Comune, a fianco degli incentivi fiscali, deve favorire l’accessibilità al centro storico, incrementare il numero delle iniziative culturali e continuare gli interventi di riqualificazione che hanno visto negli ultimi dieci anni l’amministrazione investire in centro storico 80 milioni di euro, tra interventi diretti e pubblico- privato.

Roberto Fontanili

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