Carpineti, la Croce Rossa perde il suo presidente
Gianpaolo Borghi ha rassegnato le dimissioni, Lugli e Ovi saranno i traghettatori «Valutiamo se commissariare l’associazione o proseguire con questo gruppo»
CARPINETI. Tempo di cambiamenti, in parte forzati in parte voluti, per la Croce Rossa di Carpineti, che saluterà a breve il presidente Gianpaolo Borghi e si affiderà momentaneamente a un gruppo ristretto che piloterà verso nuove elezioni. E verso la nascita dell’associazione autonoma. Si parla di una delle principali realtà di assistenza medica – in urgenza e non – della montagna reggiana, attiva in tre Comuni. Al comitato locale Cri carpinetano, infatti, fanno capo anche Baiso e Cerreto Laghi, con il distaccamento sulle piste da sci.
Le altre due sezioni sono molto autonome, ma si appoggiano formalmente a Carpineti, perché per creare un comitato locale indipendente è necessario un numero di associati a cui né Baiso né Cerreto potevano accedere al momento della loro nascita. E la Cri carpinetana si era così prestata a fornire la necessaria copertura associativa.
Mercoledì 20 agosto si è tenuta un’assemblea degli iscritti, alla presenza di alcuni dirigenti regionali, in cui si è discusso del futuro dopo le dimissioni irrevocabili dell’attuale presidente Gianpaolo Borghi, annunciate alcune settimane fa. Conclusione di un lungo periodo di impegno per Borghi e anche di una fase di tensioni interne, soprattutto nel Carpinetano, che hanno logorato diversi rapporti personali, pur senza inficiare il servizio, sempre garantito.
Borghi è uno dei nomi storici del gruppo locale, prima è entrato in carica come commissario e poi è stato eletto presidente dagli associati. La priorità, dopo il suo prossimo addio, è trovare un commissario che traghetti verso nuove elezioni. Nel frattempo il dirigente dimissionario rimarrà insediato per gestire la quotidinianità. Nel corso della discussione non è emersa nessuna candidatura individuale e così si è deciso di formare un gruppo di lavoro ristretto, che valuti chi indicare per il commissariamento o possa condurre direttamente al voto.
I due riferimenti sono volti noti della montagna, il carpinetano Roberto Lugli, ex consigliere provinciale, e Alberto Ovi, ex sindaco di Baiso. Con loro, alcuni altri rappresentanti delle tre sezioni, compresa Cerreto Laghi. Presto ci sarà poi un altro appuntamento cruciale, condiviso con tutti i comitati locali Cri, che dal 2015 diventeranno realtà associative autonome e non dipendenti direttamente dalla Croce Rossa Italiana; un cambiamento epocale, che non toccherà i servizi né l’appartenenza al marchio “Croce Rossa”, ma che modificherà radicalmente l’assetto istituzionale di queste realtà.
«La Croce Rossa è un servizio importantissimo per la nostra comunità, per la montagna: mi viene paura solo a pensare cosa potrebbe succedere senza», riflette Roberto Lugli.
«Qualche problema c’è, adesso dobbiamo ritrovare coesione e far capire a tutta la cittadinanza quanto sia importante la presenza della Cri. Per le emergenze, certo, ma non solo; il lavoro più imponente, numeri alla mano, è quello dei servizi ordinari, ogni giorno i nostri volontari portano in giro per ospedali tantissime persone. E garantiamo la copertura dell’emergenza 24 ore su 24, con tre turni distinti, non va scordato», sottolinea.
Per l’immediato, spiega Lugli, le opzioni sono diverse: «Ci troveremo per ragionare sul percorso sino al voto, e alla nascita dell’associazione autonoma. Si potrebbe nominare un commissario, è vero, ma se i tempi fossero stretti io credo che anche il piccolo gruppo di lavoro potrebbe essere una soluzione adeguata, senza dover scegliere il commissario».
Adriano Arati
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