Cinque cantieri edili multati dal Comune
Luzzara, il sindaco Andrea Costa sui controlli: «Così preserviamo la sicurezza di cittadini e operai»
LUZZARA. Sta dando buoni frutti il nuovo modus operandi per i controlli edilizi adottato dal Comune di Luzzara. Si tratta di sopralluoghi mirati, effettuati su segnalazioni di cittadini o su situazioni dubbie registrate durante le ordinarie attività di perlustrazione della polizia municipale. Dall’anno scorso l’ufficio tecnico e la polizia municipale programmano infatti almeno un’uscita congiunta sul territorio ogni mese, a cui eventualmente si aggiungono interventi straordinari secondo necessità. Si va dal controllo del rispetto delle norme sui cantieri edilizi, all’ individuazione di lavori in corso non dichiarati all’ ufficio tecnico, agli accertamenti sulla presenza di persone in immobili abbandonati o privi dei necessari requisiti igienico-sanitari. Nel 2013, a fronte di venti sopralluoghi, sono stati emessi dieci provvedimenti sanzionatori, una percentuale di riscontri alta che dipende dal fatto che si è in presenza appunto di controlli mirati. Alcuni dei provvedimenti sono stati emessi in seguito a illeciti amministrativi, altri in seguito a illeciti penali con segnalazione alla procura. Nel 2014, al mese di agosto si registrano già nove sopralluoghi, con cinque procedimenti sanzionatori in corso.
«La nuova metodologia dei controlli edilizi - spiega il sindaco Andrea Costa - consente di presidiare il territorio per garantire sia la sicurezza di chi lavora nei cantieri sia quella dei cittadini. In questo modo infatti si può anche iniziare l’opera di contrasto a situazioni di degrado, come l’ occupazione ad uso abitazione di edifici privi di requisiti di idoneità, sicurezza e decoro. Il contrasto a tutto questo non si fa in un giorno, ma serve un lavoro costante e di medio periodo i cui risultati si avranno nel tempo».
«La normativa rispetto al rilascio della residenza - continua Costa - impedisce ai Comuni di negare a monte il rilascio della stessa. Per cui, a fronte della presenza di persone che alloggiano in immobili non decorosi, occorre trovare soluzioni pratiche e, a residenza rilasciata, verificare la mancanza dei requisiti igienico sanitari degli stessi e intervenire di conseguenza. Contro un possibile degrado del paese occorre il pugno di ferro».
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