Ispezione a sorpresa, Mussini resta fuori
La senatrice voleva controllare il cantiere per monitorare gli scavi archeologici, ma le è stato impedito di entrare nell’area
REGGIO EMILIA. «Mi è stato impedito di entrare. Sono esterrefatta: quando mi è capitato di fare ispezioni in carcere non ho avuto nessun problema. Questa situazione è sorprendete e inquietante». Non usa mezze parole. E annuncia di passare alle vie legali, dopo aver trascorso gran parte della mattinata cercando di fare un’ispezione al cantiere del Park Vittoria. Un’area alla fine risultata off limits per la senatrice ex M5S, ora nel gruppo misto, Maria Mussina, che in qualità di pubblico ufficiale – status che deriva proprio dal suo essere parlamentare – ieri mattina ha cercato di entrare nell’area del cantiere per monitorare la situazione dei lavori, soprattutto in relazione alla zona interessata da scavi archeologici, su cui in passato aveva presentato anche un’interrogazione a Palazzo Madama.
«Alla fine mi hanno proposto di prendere un appuntamento – lamenta la senatrice – ma le ispezioni non si fanno certo mettendosi d’accordo. Francamente mai mi sarei aspettata che non mi permettessero di dare un’occhiata. Altrimenti che ispezioni sono? La vicenda non finisce qui». Mussini è arrivata al cantiere intorno alle 11, avvicinandosi all’ingresso di viale Allegri. Da lì, ha fermato un operaio, chiedendo di parlare con il responsabile. Immediatamente è scattato un rimpallo di competenze e un vorticoso giro di chiamate, con la senatrice reggiana che ha insistito invano nel suo proposito di entrare per almeno un’ora e mezza. «Mi è stato detto che il responsabile non era sul posto – racconta – e che si era allontanato per cinque minuti. Poi telefonicamente l’ho raggiunto e ho saputo che era a Bolzano. Allora gli ho chiesto chi era il suo sostituto. E non ha voluto dirmelo. Un fatto molto grave». Mussini, tuttavia, non si è data per vinta. E ha chiamato anche il Comune, chiedendo di parlare con l’architetto Massimo Magnani. Ma anche qui afferma di aver incontrato resistenze e un continuo rimpallo: «Mi hanno prima detto che Magnani era in ferie e che avrei dovuto parlare con un altro architetto, poi invece sono stata contattata da Magnani, che a sua volta mi ha dato il numero di Reggio Parcheggi, dicendo che spettava a questi ultimi farmi entrare e che il Comune non c’entrava in questa decisione. Ma il suolo su cui lavorano non è pubblico?». Anche da Reggio Parcheggi è arrivata infine una telefonata. Ed è qui che a Mussini è stato definitivamente negato l’accesso al cantiere, con la proposta di una visita guidata in futuro. «Non è stato possibile fare un’ispezione dello scavo, ma mi rivolgerò a un legale», conclude la senatrice, che nel frattempo ha informato dell’accaduto anche la sovrintendenza regionale.
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