Le suore lasciano dopo 72 anni
Villa Minozzo: domenica la cerimonia per salutare le Piccole Figlie
VILLA MINOZZO. Domenica mattina la comunità parrocchiale di Villa Minozzo saluterà con una messa le suore Piccole Figlie, che in 72 anni hanno prestato il loro prezioso servizio presso la scuola materna Iori e Olmi, che da fine giugno ha cessato la sua attività.
La messa, che si svolgerà alle ore 10.30 nella chiesa del capoluogo, vedrà la partecipazione di alcune personalità dell’istituto Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria di Parma, come la vicaria suor Gledis e la segreteria suor Angela, oltre ad alcune suore che hanno vissuto il loro ministero a Villa Minozzo per qualche anno: suor Ave, suor Giulia, suor Tersilla e suor Pierina.
Parteciperanno poi suore di Carpineti, Scandiano e Casina in rappresentanza delle loro comunità parrocchiali. Il parroco di Villa Minozzo, don Alberto Nava, ha voluto ricordare con una lettera il contributo che le suore dal 1942 hanno dato al territorio villaminozzese: «Esse hanno servito la nostra comunità fin dall’inizio, in tempi difficili, caratterizzate da povertà materiali e pericoli per la vita a causa della guerra. La Madre del tempo avrebbe voluto ritirarle a causa della guerra, facendole rifugiare a Parma. Le suore non vollero, e rimasero a condividere i pericoli, le gioie e dolori di un intero paese che andò bruciato per mano tedesca ben due volte, nell’agosto del 1944 e la seconda volta il 13 aprile 1945. Quest’ultima volta la superiora del tempo, suor Iole Zini – prosegue nel ricordo Don Nava – ebbe un ruolo fondamentale nell’intercedere presso il capitano tedesco della divisione che stava bruciando Villa e aveva rastrellato tutta la popolazione. Le persone furono portate in chiesa al mattino, e sembra che l’intenzione dei tedeschi fosse quella di far saltare tutta la chiesa con la gente dentro: vecchi, adulti e bambini. Suor Iole, insieme a una ragazza del posto, andò a intercedere in canonica presso il capitano tedesco, offrendo la sua vita in cambio di quella della popolazione. Poi, non si sa come, nel pomeriggio i tedeschi se ne andarono, lasciando un paese totalmente bruciato, tranne la farmacia e la canonica, ma lasciando però tutti vivi, con nulla in mano e nella pancia, ma con la vita salvata. Le suore non solo furono vicine e condivisero questi momenti, ma furono presenti anche nel periodo del dopoguerra, cioè quello della ricostruzione, dove la povertà e la fame la facevano ancora da padrona».
«So che non possiamo vivere solo di storia e ricordi – conclude il parroco – che dobbiamo con molta concretezza guardare ai bisogni e alle possibilità di oggi, ma questi avvenimenti fanno intuire il bene che le Piccole Figlie hanno seminato nel nostro paese in tutti questi anni».
Dopo la messa ci si radunerà poi per un pranzo collettivo nella canonica parrocchiale, per dare l’occasione a tutta la comunità di salutare le suore, che la prossima settimana lasceranno definitivamente la comunità.
Simone Zobbi
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