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Partito ieri da Mantova il viaggio dei pellegrini

Partito ieri da Mantova il viaggio dei pellegrini

VEZZANO. Sono partiti da Mantova per raggiungere Lucca. E’ così iniziato, ieri mattina, il Cammino di San Pellegrino 2014. Al primo gruppo di 22 pellegrini, se ne uniranno domani altri 20, per...

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VEZZANO. Sono partiti da Mantova per raggiungere Lucca. E’ così iniziato, ieri mattina, il Cammino di San Pellegrino 2014. Al primo gruppo di 22 pellegrini, se ne uniranno domani altri 20, per proseguire il cammino sulle tracce di Sant’Anselmo da Lucca, da Reggio fino alla Toscana. Ad attendere i pellegrini davanti alla Basilica Concattedrale di Sant’Andrea a Mantova, c’era il parroco don Renato Pavesi che ha condotto i pellegrini nella cripta, dove sono conservati i Sacri Vasi contenenti le reliquie del Sangue di Cristo. Una sosta per il timbro di rito sulla Carta del Pellegrino e per alcune foto di gruppo e la mattinata è proseguita con la breve presentazione dell’architetto Angelo Dallasta, responsabile del Comune di Vezzano, delle peculiarità storiche, culturali, architettoniche di Mantova e in particolare degli elementi che legano questa città a colei che più volte i pellegrini incontreranno lungo il cammino: Matilde di Canossa.

La lunga pedalata è iniziata con meta San Benedetto Po e arrivo in serata a Luzzara, luogo ove i pellegrini hanno trovato alloggio in una struttura messa a disposizione dalla locale amministrazione comunale, grazie alla disponibilità del sindaco Costa.

Dopo i primi due giorni in bici, che condurranno i pellegrini alla riscoperta delle tradizioni culturali e religiose della pianura, legate in particolare alla figura di Matilde, il cammino proseguirà per altri cinque giorni di cammino per raggiungere San Pellegrino in Alpe da Reggio Emilia, e ulteriori tre giorni per raggiungere Lucca e inginocchiarsi davanti al “Volto Santo”.

«Il Comune di Vezzano, condividendo l’iniziativa e collaborando con la locale Polisportiva e gli “Amici del Cammino di San Pellegrino”, promuove da sempre l’iniziativa, nella ferma convinzione che la reale conoscenza dei luoghi e delle persone è raggiungibile solo attraverso una percezione e conoscenza lenta», afferma il sindaco Mauro Bigi.

Domenico Amidati

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