Il “Ruggeri” resta chiuso, addio stagione
Guastalla, l’assessore Negri: «Il teatro è una nostra priorità e speriamo di riuscire a riattivarlo all’inizio del 2015»
GUASTALLA. Con il teatro “Ruggero Ruggeri” ancora inagibile – e per il ripristino del quale l’amministrazione comunale si sta muovendo, per poterlo riaprire nel 2015 – e senza soluzioni alternative dove poter ospitare manifestazioni musicali, il cartellone di quest’anno verrà fortemente ridimensionato.
E’ stato escluso, infatti, l’utilizzo di tensostrutture a noleggio che lo scorso anno, per salvare la stagione teatrale, aveva costretto la precedente amministrazione a impegnare ingenti risorse.
L’assessore alla Cultura Gloria Negri, nel fare il punto della situazione sul teatro “Ruggeri” ha già annunciato che se si riuscirà a completare l’iter tra progetto, gara d’appalto e lavori di restauro, «il teatro potrebbe essere riaperto nei primi mesi del 2015 e si potranno mettere in cartellone 4-5 spettacoli per la prossima primavera: un’opera, un’operetta, un concerto jazz e un concerto dell’Orchestra da Camera di Mantova».
Damiano Milone, dell’associazione Convivio Musicale Guastallese, nei prossimi giorni invierà una lettera ai propri iscritti per informarli che la campagna abbonamenti, per quanto riguarda la stagione musicale e teatrale per Guastalla, verrà sospesa ma resteranno in piedi iniziative per permettere agli appassionati di assistere a opere e manifestazioni in altre città, come Verona e Parma.
«La rimessa in funzione del “Ruggeri” – ha esordito l’assessore Negri – è stata posta dalla giunta come obiettivo primario all’interno del programma di rivitalizzazione del centro storico della città. Non si può prescindere da questo contenitore per programmare l’attività. Considerato che la tensostruttura utilizzata nella scorsa stagione è costata, tra noleggio, impiantistica e gestione della sicurezza, una cifra attorno ai 92mila euro e che le stime del progetto di messa in sicurezza si aggiravano attorno ai 130mila euro, insieme ai colleghi di giunta non si è ritenuto opportuno orientarsi verso la ripetizione di una esperienza che, oltre a quello dei costi, ha rivelato forti limiti anche nella qualità del servizio fornito: acustica, temperatura, sicurezza».
L’assessore ha iniziato, con l’incontro avvenuto in Regione il 3 luglio assieme ai progettisti e all’ufficio tecnico, un’assidua cura del procedimento in corso per garantire una più veloce e coordinata attuazione dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Esisteva già un progetto esecutivo del gennaio 2014, approvato dalla Soprintendenza in data 24 marzo 2014, che però da quel momento si era arenato nei meandri burocratici delle autorizzazioni antisismiche e, data la fase pre-elettorale, era passato probabilmente in secondo piano rispetto e altre urgenze.
«Siamo partiti da questa documentazione – ha detto ancora l'assessore Negri – per riattivare il procedimento di approvazione della pratica sismica in Regione dove è previsto un incontro conclusivo per la fine di questo mese. Dopo il rilascio dell’autorizzazione di rito potremo indire la gara di appalto per l’affidamento dei lavori».
Secondo i progettisti, salvo imprevisti in corso d’opera, i tempi non dovrebbero superare i 90 giorni dalla data di inizio. «Non sono in grado, a oggi, di poter definire una data precisa per la riapertura del teatro - ha spiegato l’assessore Negri - ma stiamo facendo tutto il possibile per non perdere tempo prezioso e poterlo riattivare nel 2015. L’ideale sarebbe poter mantenere almeno una coda di programmazione nella primavera, ma non lo posso garantire. Le associazioni che hanno richiesto la disponibilità degli spazi teatrali hanno già avuto incontri con l’assessorato e sono state informate dello stato delle cose: tutte hanno mostrato un atteggiamento collaborativo e partecipe. Sarà nostra cura tenere informati i cittadini sull’evoluzione del procedimento e di eventuali programmi alternativi che possono essere proposti». (m.p.)
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