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Lo stop dopo la caduta di intonaci in platea

Lo stop dopo la caduta di intonaci in platea

La storia: l’ex sindaco Benaglia firmò l’ordinanza il 12 marzo 2013, poi arrivò il “PalaDucale”

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GUASTALLA. Sul teatro “Ruggeri” pende ancora l’ordinanza numero 57 del 12 marzo 2013, con la quale l’ex sindaco Giorgio Benaglia ordinò la sospensione immediata dell’uso dell’immobile.

La vicenda era nata appunto nel marzo dell’anno scorso, quando gli spettacoli teatrali che avrebbero dovuto vedere, come protagonisti, 160 ragazzi dell’Istituto Sant’Orsola erano stati sospesi per la caduta di intonaci all’interno del teatro “Ruggeri”.

Mancavano 24 ore al debutto: i ragazzi della scuola, infatti, il giorno precedente, stavano provando il classico di Shakespeare “Il sogno di una notte di mezza estate” e una favola teatralizzata di Gianni Rodari, “La Gondola fantasma”.

Improvvisamente alcuni funzionari dell’ufficio tecnico comunale, insieme all’assessore Eugenio Bartoli, irruppero in teatro invitando tutti a uscire per ragioni di sicurezza.

Tuttavia nel settembre 2013, una compagnia teatrale entrò al “Ruggeri”, nonostante l’ordinanza di inagibilità, per provare l’effetto scenico della pièce “Emilia Galotti” di Gotthold Ephraim Lessing.

La cosa scatenò roventi polemiche tra i gruppi d’opposizione, che tempesterano di interrogazioni ed interpellanze l’ex assessore alla cultura e alle identità della Città Eugenio Bartoli.

In una concitata seduta consiliare, a difendere l’ex assessore Bartoli, fu l’ex sindaco Benaglia, il quale lesse una lettera dove spiegava che «la chiusura in via precauzionale del teatro era da riferirsi solo alla platea e non all’intero edificio» (e quindi al palco, dove la compagnia teatrale aveva provato il proprio spettacolo, entrando dall’ingresso secondario di via Goldoni, anziché da quello principale di via Verdi).

Ad ottobre 2013, la giunta Benaglia, ancora con il teatro “Ruggeri” inagibile, per salvare la stagione musicale, decise di noleggiare una tensostruttura che venne collocata nel cortile dietro a Palazzo Ducale denominata “PalaDucale” alla quale, nei mesi successivi venne affiancata la pista di pattinaggio su ghiaccio della “Love Generation”. (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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