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Tutto il paese ai funerali di Andrea

Tutto il paese ai funerali di Andrea

Chiesa gremita e tante persone sul sagrato per l’ultimo saluto all’operaio 32enne assassinato lunedì mattina

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CASTELNOVO MONTI. Amici, colleghi, parenti. C’erano tutti, ieri pomeriggio a Castelnovo Monti, in una chiesa della Pieve stracolma anche nel piazzale, per l’ultimo saluto ad Andrea Germini, il 32enne ucciso lunedì scorso al Pianello, lungo il Secchia, dal 28enne Fettah Abdelkebir.

Il funerale di Germini ha radunato centinaia di persone, in un’atmosfera intrisa di dolore e stupore, per una vicenda che ha segnato la montagna reggiana, non certo abituata a fatti di violenza di questo genere. Tutti in silenzio, i presenti hanno atteso l’arrivo del corteo funebre partito dalla Croce, la frazione dove Germini viveva con la moglie Marinella Campani e il figlio di sei anni e dove lavorava, assieme allo stesso Abdelkebir, nell’azienda agricola del suocero Paolo.

Quando il feretro è stato scaricato dal carro, è partito un lungo applauso, che ha accompagnato l’entrata della bara in chiesa, seguita dai genitori di Andrea e dagli altri parenti, fra cui i suoceri e i fratelli del 32enne. La moglie Marinella, incinta di cinque mesi del secondo figlio, è stata affiancata da amiche e sorelle, che l’hanno sorretta e sostenuta per tutta la cerimonia, senza mai abbandonarla. Il viso gonfio per le lacrime, molto pallida, è apparsa provata da questi giorni terribili per lei e per la sua famiglia.

In prima fila, il sindaco di Castelnovo Enrico Bini, in fascia tricolore, con il vicesindaco Emanuele Ferrari e l’assessore Lucia Attolini. Era presente anche il consigliere regionale Fabio Filippi. Sparpagliate davanti alla Pieve, centinaia di persone. Amici e compagni di scuola di Andrea e di Marinella, della famiglia Campani e di quella di Germini, originaria di Felina dove il padre del 32enne è molto conosciuto.

Tanti anche i colleghi del defunto, che negli anni passati aveva lavorato a Carpineti in un’azienda metalmeccanica e come autista per una lavanderia industriale. E poi ragazze e ragazzi che si ricordavano della giovane coppia dai tempi della scuola, conoscenti, tanti abitanti della montagna colpiti da quanto accaduto lunedì.

La cerimonia funebre è stata officiata da don Evangelista Margini, parroco di Castelnovo Monti, assieme ad altri tre religiosi. Con la chiesa della Pieve stipata, più della metà dei partecipanti ha ascoltato dall’esterno le parole del sacerdote. Dopo la lettura del Vangelo, con il passo del celebre discorso della montagna, don Margini è partito proprio da queste parole per ragionare su fatti «che non capiamo, che ci colpiscono», soprattutto pensando alla dinamica violenta e alla giovane età del morto. Ha poi invitato ad avere «sempre fede nel Signore», anche in questi momenti di difficoltà e di dolore, anche quando appunto la tragedia rende tutto meno definito. Al termine della messa, il lunghissimo corteo ha raggiunto il cimitero di Castelnovo, a poche centinaia di metri di distanza, lungo la strada che porta alla Pietra di Bismantova, dove Germini è stato sepolto.

Adriano Arati

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