Aggredita dai baby bulli con lo spray, 48enne finisce all'ospedale
La donna aveva rivolto loro una raccomandazione ma i due ragazini le hanno spruzzato in faccia l'urticante
REGGIO EMILIA. «Ho solo detto loro: state attenti, che vi fate male. E loro, per tutta risposta, mi hanno spruzzato in faccia dello spray urticante». E’ ancora sconvolta e arrabbiata la 48enne aggredita, venerdì pomeriggio, da due ragazzini alla Roncina. La sua unica colpa è stata quella di essersi lasciata andare a una raccomandazione materna. Ma i due bulletti l’hanno ripagata con un’aggressione in piena regola: la donna è stata costretta a chiamare il 118, farsi soccorrere da un’ambulanza e ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Siamo in via Gorizia, sono le 19 circa, quando la 48enne – un’inserviente del Santa Maria Nuova di origine russa da più di 10 anni in Italia con la famiglia – è ferma sul ciglio della strada in attesa del marito. «Ho notato questi due ragazzini, che non dovevano avere più di 15 anni, che dondolavano su quella bicicletta: uno era seduto sulla sella, l’altro era in piedi sul portapacchi, appoggiato all’amico. Zigzagavano pericolosamente, su di una strada molto trafficata. Ho temuto che potessero cadere, farsi male. Per questo, mi è venuto spontaneo dire loro qualcosa: in Russia sono stata un’educatrice e una maestra» racconta. La reazione dei due, però, è stata imprevedibile. «Mi hanno guardato con uno sguardo beffardo, poi mi hanno spruzzato in faccia qualcosa – spiega – Pensavo fosse lacca. O comunque niente di pericoloso». Ma dopo pochi istanti, la donna ha iniziato a sentire un bruciore fortissimo sul volto e sul collo. «Non ci vedevo più niente. Ho attraversato la strada facendo gesto alle auto di fermarsi e sono corsa nel bar di fronte, per gettarmi in faccia del’acqua. Poi, abbiamo fatto venire un’ambulanza» racconta la donna.
Il personale medico l’ha trasferita al pronto soccorso, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti del caso, soprattutto agli occhi. Per fortuna, però, il fatto di portare gli occhiali l’ha difesa da danni ulteriori. E’ stata dimessa con una prognosi di tre giorni. Ora, sul caso indagano i carabinieri.
«Come è possibile che questi ragazzini avessero uno spray del genere? Dove sono i loro genitori?» si lamenta. Intanto a darle conforto arriva una vicina di casa: la donna che, pochi giorni fa, è stata aggredita davanti alla chiesa della Roncina, da un bandito che per cercare di prenderle la borsa l’ha trascinata a terra. Due episodi, a distanza ravvicinata, che la dicono lunga sulla situazione del quartiere.
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