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All’Ospizio si riparte, ma senza i palazzoni

All’Ospizio si riparte, ma senza i palazzoni

Al posto della Casa di Riposo, la biblioteca, i poli territoriali e verde attrezzato

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REGGIO EMILIA. Sulla via Emilia, ma verso Modena, c’è un altro segno lasciato dalla crisi dell’edilizia: parliamo del verde incolto che oggi - recintato come fosse un cantiere - sorge al posto della vecchia casa di riposo. Demolita a metà degli anni 2000 avrebbe dovuto lasciare il posto a un intervento urbanistico che però il tracollo dell’edilizia ha ucciso sul nascere.

Negli ultimi mesi, però, qualcosa - almeno dal punto di vista progettuale - si è mosso: alle aziende che inizialmente avevano progettato l’intervento ne sono subentrate altre e uno degli ultimi atti della giunta guidata da Ugo Ferrari riguarda proprio una variante al piano operativo comunale. Rispetto all’intervento precedente il residenziale sparisce per lasciare il posto a servizi e verde pubblico. In particolare andranno lì la biblioteca comunale, la sede dei poli territoriali del Comune, mentre dei 20.700 metri di terziario e residenziale previsti nel primo progetto restano solo 10.800 metri terziario e il resto sarà verde pubblico.

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