Morto in Svizzera, domani i funerali
Bagnolo: già rientrata dalla Svizzera la salma del 56enne Claudio Battitori, il capo cantoniere del Comune morto in moto sabato in Val Poschiavo. Il sindaco Paola Casali: «E’ una perdita enorme per la comunità»
BAGNOLO (Reggio Emilia). “E’ una perdita enorme sul piano professionale per il Comune, ma lo è ancor di più per la nostra comunità, perché è scomparsa una persona generosa, sempre disponibile, benvoluta da tutti».
Raccogliamo le parole commosse del sindaco Paola Casali alla camera ardente: la salma del 56enne Claudio Battitori è arrivata ieri mattina dalla Svizzera e la presenza del primo cittadino ad accoglierla esprime lo sgomento di un intero paese che riconosce le rare qualità altruistiche del dipendente comunale. Una tragica gita in terra svizzera che ha sconvolto la vita della moglie Anna Taschi che si è salvata per miracolo sabato mattina nell’incidente in moto avvenuto nel centro di Le Prese (in Val Poschiavo) e in quei terribili momenti ha visto il marito morire sull’asfalto: troppo gravi le ferite riportate nello scontro con l’auto guidata da una donna che sopraggiungeva dalla corsia opposta. Resta solo il ricordo vivo che ferisce di un urlo strozzato in gola («Claudio, Claudio, Claudio...»): la moglie, subito rialzatasi dopo essere stata sbalzata dalla moto, ha cercato di soccorrere il marito insieme alle due coppie d’amici che li seguivano sempre in moto. Il casco e la tuta non sono bastati: il 56enne, scaraventato nella corsia opposta, viene travolto dalla macchina che proveniva in senso opposto. E' la stessa moglie di Battitori, Anna Taschi, rientrata in paese insieme alla salma del marito, a raccontare il tragico incidente in questo video.
Emerge anche un inquietante precedente: venerdì, cioè il giorno prima dello schianto che ha coinvolto i due coniugi bagnolesi, nello stesso punto è morta un’altra persona.
Troppo insidiosi i binari viscidi per la pioggia della ferrovia retica (quella del famoso trenino rosso turistico della Bernina) che corrono a fianco della carreggiata per non costituire un pericolo. In due giorni due morti...
I coniugi Battitori – appassionati motociclisti – con le due coppie d’amici erano da lunedì scorso in vacanza a Tirano (in Valtellina) e sabato mattina si stavano dirigendo a Livigno puntandolo attraverso la Svizzera.
Sul tragico incidente gli accertamenti di legge sono stati svolti dalla polizia cantonale dei Grigioni: la magistratura elvetica non ha ritenuto necessaria l’autopsia, quindi nel giro di poche ore dallo schianto il feretro è stato trasportato in Italia. La camera ardente è aperta, da ieri, nell’abitazione della sorella Antonella Battitori, a San Giovanni di Novellara (in via Risiera di san Sabba ). Tanti i dipendenti comunali ed amici che si sono stretti attorno alla famiglia.
Battitori era capo cantoniere, aveva lavorato dagli anni Ottanta nelle amministrazioni rette dai cinque sindaci che si sono succeduti. Negli ultimi tempi, sostituendo una collega in maternità, stava affrontando il lavoro interno all’ufficio tecnico. Nella hall del municipio verrà posta oggi una fotografia del dipendente comunale e saranno raccolte firme e pensieri di solidarietà che poi il sindaco Casali consegnerà alla famiglia.
Domani alle 10 si terranno i funerali nella chiesa di san Tomaso, poi la salma sarà tumulata nel cimitero locale.
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