Gazzetta di Reggio

Reggio

Camminati, nullaosta al funerale

Camminati, nullaosta al funerale

Casina: l’ingegnere è morto precipitando da un sentiero del Monte Cusna

2 MINUTI DI LETTURA





CASINA. Si trova ancora all’obitorio del Sant’Anna a Castelnovo Monti la salma di Giampaolo Camminati, l’escursionista 68enne che domenica, mentre affrontava con la moglie e alcuni amici un sentiero sul Cusna, nella zona denominata Sasso del morto è caduto lungo il pendio scosceso per più di 100 metri, rendendo inutile ogni successivo tentativo di soccorso.

Nonostante ieri il magistrato abbia dato il nullaosta, i funerali non sono ancora stati fissati: lo saranno con ogni probabilità oggi.

Per il magistrato di turno, la dinamica è chiara. Non ha ritenuto di dover disporre un’autopsia, ma sono stati comunque effettuati nella giornata di ieri alcuni accertamenti diagnostici.

L'impressione è che si voglia accertare se la causa della caduta possa essere da imputare a un improvviso malore dell'escursionista, ipotesi che resta ancora in piedi.

Intanto è vasto il cordoglio che ha suscitato l’improvvisa scomparsa dell'uomo sia a Reggio, dove ha vissuto una vita con lo studio nella sua casa di via Simonazzi, sia a Casina, paese dove viveva da alcuni anni e dove trascorreva co la moglie il periodo estivo. Una persona conosciuta e stimata sia come professionista, ingegnere che aveva lavorato per anni alle Officine Reggiane e poi alla Fratelli Dieci di Montecchio, sia come una persona di valore. Persona che era anche devota: ogni domenica era una presenza fissa al Santuario del Carrobbio, sotto il Castello di Sarzano, per la messa festiva.

Aveva scelto insieme alla moglie Cecilia Berotlini di venire ad abitare verso l'Appennino, ormai alcuni anni fa, anche per la sua passione per la montagna e le escursioni. (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google