È tempo di nomine ma già si parla di sciopero
Domani tocca al personale Ata sapere le destinazioni, il primo settembre lo stop di protesta
REGGIO EMILIA. Sono giorni di trepidazione per decine di insegnanti in attesa della sospirata cattedra e per i non docenti che si contendono i posti liberi nelle scuole della nostra provincia.
Le nomine in ruolo saranno fatte questa settimana. L'Ufficio scolastico provinciale è in piena attività per le preliminari operazioni di trasferimento. Ha già corretto quelle relative agli Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari), che erano errate. Ora sta procedendo con le assegnazioni provvisorie e gli utilizzi temporanei. Per domani sono convocati gli Ata. Si prevede l'assunzione a tempo indeterminato di 31 collaboratori scolastici (bidelli), 5 assistenti tecnici, 4 segretari amministrativi (più altri 4 qualora non vengano accantonati i posti di dirigente dei servizi generali e amministrativi non assegnati) e un cuoco. Venerdì e sabato toccherà ai docenti. Le nomine in ruolo, complessivamente 306, saranno fatte con il collaudato sistema del doppio binario: metà ai vincitori di concorso e metà agli iscritti alle graduatorie permanenti.
In totale se ne prevedono 17 più due di sostegno per la scuola dell'infanzia, 48 più 27 di sostegno per le elementari, 47 più 29 per le medie inferiori, 41 più 95 per le superiori. Le operazioni saranno controllate dai sindacati. «In questi giorni - riferisce Monica Leonardi della Cisl scuola - siamo impegnati in incontri tecnici. Ci preoccupa il blocco dei contratti del pubblico impiego. Al governo chiediamo risorse e riconoscimenti. Siamo disponibili al confronto sul programma di riforma della scuola. Non accettiamo che Renzi lo attui con un decreto senza discuterne con noi». Intanto l'Unione sindacale di base inaugura il nuovo anno scolastico con lo sciopero di un'ora indetto per il primo settembre. Si tratta, per gli Ata, della prima ora di lavoro e, per gli insegnanti, di un'ora di astensione dal primo collegio dei docenti. La protesta riguarda le attività aggiuntive. «Un lavoro essenziale - denuncia l'Usb - svolto a titolo pressochè gratuito». In mattinata, inoltre, i precari presidieranno con un volantinaggio le scuole da cui sono stati licenziati il 30 giugno senza sapere se e dove saranno riassunti. (l.s.)
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