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Il ministro Martina all’istituto Cervi per la Summer school

Il ministro Martina all’istituto Cervi per la Summer school

Gattatico: iniziano oggi i cinque giorni dedicati al paesaggio L’obiettivo degli incontri è valorizzare i territori agricoli

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GATTATICO. Paesaggio, agricoltura, storia saranno al centro, da oggi sino a sabato, delle discussioni a Casa Cervi di Gattatico, con la benedizione augurale del ministro Maurizio Martina. Questo pomeriggio alle 15, infatti, a Casa Cervi prende il via la sesta edizione della summer school dedicata a Emilio Sereni e intitolata “Il paesaggio agrario: letture e interpretazioni”. La manifestazione è organizzata, come di consueto, dall’archivio-biblioteca Emilo Sereni e dall’Istituto Cervi, le due realtà storiche con sede a Casa Cervi, e come ogni anno ad agosto accoglie ricercatori, docenti, professionisti che si occupano di paesaggio, ambiente e agricoltura, e non a caso riconosce anche crediti formativi per architetti ed agronomi. Per molti studenti e dottorandi, vi è poi la possibilità di avere borse di studio per partecipare alla summer school. L’obiettivo, attraverso lezioni, incontri e seminari, è creare strumenti interdisciplinari per la lettura, interpretazione e valorizzazione dei paesaggi agrari. Ad affiancare la parte formativa ci saranno, come di consueto, mostre, istallazioni e momenti pubblici per ragionare sugli argomenti scelti. Ad aprire formalmente la scuola, oggi alle 15, sarà il ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, ospite d’onore di una cerimonia ricca di protagonisti. A dare il benvenuto agli alunni ci saranno anche la presidente dell’istituto Cervi Rossella Cantoni e la senatrice Pd Leana Pignedoli, reggianissima vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato. Con loro, il presidente nazionale della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Dino Scanavino, la segretaria nazionale della Flai- Cgil (il sindacato agricolo della Cgil) Stefania Crogi e il codirettore della summer school Rossano Pazzagli. I loro interventi faranno da preludio a quello del ministro Martina, che parlerà davanti ai sindaci dell’area della Val d’Enza e della Bassa ovest reggiana, e al presidente di Boorea Luca Bosi. A seguire la consegna delle borse di studio, affidata ai tre referenti provinciali delle associazioni di categoria agricole, Antenore Cervi per la Cia, Marino Zani per Coldiretti e Lorenzo Melioli per Confagricoltura. Dopo una pausa, si entra nel discorso paesaggio con i saluti di Angelo Varni, presidente dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia, e Alberto Magnaghi, presidente della Società dei Territorialisti. A quel punto la parola passerà a due esperti di livello nazionale per una lectio magistralis a due sul paesaggio, con Paolo D’Angelo dell’università Roma Tre, che ragionerà su “L’idea del paesaggio: dai campi coltivati alla Wilderness e ritorno”, e con Mauro Agnoletti dell’università di Firenze per la sua riflessione su “Il paesaggio agrario nelle politiche nazionali ed europee: aspetti di ricerca e ricadute operative”. La lunghissima giornata di apertura non si conclude qui, ma vedrà poi il taglio del nastro di diverse mostre sempre allestite nei vasti spazi di Casa Cervi. Una, intitolata “Segni di futuro nel paesaggio agrario“, è il frutto di un concorso nazionale promosso dalla stessa summer school e vedrà quindi la premiazione dei vincitori, con la consegna dei premi da parte di Enrico Manicardi, presidente del Circolo degli Artisti si Reggio Emilia. “I punti di vista e le vedute di città (secoli XIII-XX)” è invece curata dal Centro Internazionale di Studi per la Storia della Città di Vetralla, nel viterbese, e sarà introdotta dalla presidente del centro Elisabetta De Mincis e da Daniela Esposito direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio della Sapienza. Si torna in Emilia con la mostra “Come mi vedi. La bellezza di un paesaggio che scompare”, la proposta di Legambiente Emilia Romagna, con la presenza del presidente regionale dell’associazione Lorenzo Frattini. Infine, ci sarà l’apertura dell’istallazione “Riposatoi d’Italia” di Antonella De Nisco. Da domani a sabato, poi, si passerà alle lezioni intensive per i partecipanti. Per informazioni sull’iniziativa e sulle mostre, si può contattare la segreteria organizzativa dell’archivio Sereni, scrivendo all’indirizzo mail biblioteca-archivio@emiliosereni.it e chiamando i numeri 0522-678356 oppure 347-7575471.

Adriano Arati

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