Gazzetta di Reggio

Reggio

«No agli aumenti, paghiamo già troppo»

di Evaristo Sparvieri
«No agli aumenti, paghiamo già troppo»

Scontro tra Andrea Costa, presidente dei soci dell’Agenzia della Mobilità, e il numero uno di Seta Pietro Odorici

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REGGIO EMILIA. «Noi abbiamo tenuto a posto tutti i conti. E il nostro lavoro di amministratori lo abbiamo già fatto. Ma la qualità del servizio di trasporto è decisamente peggiorata, nonostante Reggio continui a pagare per chilometro più di Modena. E queste sono responsabilità di Seta». Dice di parlare come presidente dell’assemblea dei soci Act e dell’Agenzia della mobilità, ovvero delle società che hanno il compito di programmare il trasporto pubblico, smettendo le vesti di segretario Pd per indossare quelle di amministratore. E cita a suo supporto i dati di un’analisi condotta da Irteco per la Regione, nella quale viene messo nero su bianco un peggioramento del servizio, di cui proprio Seta è il gestore.

Non sono andate giù ad Andrea Costa le parole del presidente Seta, Pietro Odorici, che sulla Gazzetta è tornato a parlare di rialzi delle tariffe, puntando inoltre il dito contro quanti hanno criticato il trasporto pubblico locale. «Parlare di aumenti tariffari non ha senso – replica Costa – Gli aumenti di cui parla Odorici sono già stati applicati: abbiamo deciso di pagarli noi soci pubblici proprio per non farli pagare agli utenti, versando attraverso l’Agenzia della mobilità più di quanto versa Modena». Secondo Costa, infatti, nel 2013 gli enti reggiani hanno pagato a Seta 2,1 euro a chilometro, contro i 2 euro pagati dai soci modenesi.

«Non si tratta di mettere in dubbio la fusione o di fare derby, anzi condivido la strategia di lungo periodo che si è avviata con il percorso di fusione e quindi non penso a nessuna retromarcia – aggiunge – ma in quei dieci centesimi di differenza che versiamo c’è già l’aumento che chiede Odorici. Io so bene cosa è stato fatto in questi anni nel Reggiano: abbiamo tagliato un milione di chilometri aumentando però il numero dei passeggeri, a dimostrazione che come Agenzia abbiamo operato solo sul superfluo. Erano 15.291.745 i passeggeri nel 2012, sono diventati 15.862.737 nel 2013, con un aumento di 570.992 persone. Ma al nostro sforzo, che come Agenzia paghiamo a Seta 18,9 milioni di euro per 9 milioni di chilometri l’anno, oltre ai 6,38 milioni di euro che incassano in tariffe, non è seguito un uguale sforzo della società che gestisce il servizio, ovvero di Seta».

Per il bacino modenese, ovviamente di dimensioni più ampie, i numeri invece parlano di un servizio che copre 12milioni di chilometri l’anno per un importo di 25,1 milioni versati dalla rispettiva Agenzia della mobilità, con 11,5 milioni di ricavi dai biglietti.

Ed è sulla base di questi numeri che il segretario Pd si aspettava che arrivasse nel bacino reggiano un miglioramento del servizio pubblico, di cui invece sembra non esserci traccia nell’analisi regionale firmata Irteco.

Nel dossier della Regione, infatti, il giudizio sulla pulizia interna degli autobus qui a Reggio è sceso da un punteggio di 7.8 a 6.6, quello della pulizia esterna da 8 a 7.3, quello della puntualità da 92,9 a 90.3, quello dei supporti informativi sui mezzi da 89,2 a 67.

«Gli obiettivi che ci poniamo come soci pubblici reggiani sono quelli di migliorare il più possibile il servizio, e nel frattempo, mantenere in salute le aziende che quel servizio lo erogano proprio perché ne siamo proprietari. È quindi nostro interesse che Seta non faccia debiti, allo stesso modo in cui in questi anni abbiamo portato in pareggio i conti di Act e dell’Agenza», aggiunge Costa replicando ancora ad Odorici, che aveva sottolineato come senza aumenti dei biglietti si rischiavano perdite in bilancio.

E se, considerando anche le tariffe, l’incasso per chilometro reggiano è pari a 2,8 euro a chilometro contro i 2,96 modenesi, Costa chiede sempre a Seta un maggior impegno, sia in termini di lotta all’evasione che di miglioramento dei mezzi, altra voce che Odorici aveva invece escluso senza prima intervenire con un rialzo della tariffe.

«Noi soci pubblici paghiamo già di più di quelli modenesi - ribadisce Costa - Seta ora si preoccupi di contrastare l’evasione, come fa a Modena, e di offrire ai reggiani degli autobus adeguati, visto che queste sono competenze che spettano al gestore. Per i reggiani, gli aumenti sono stati già pagati dagli enti locali».

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