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Crisi e disoccupati San Martino in Rio ci mette una “pezza”

Crisi e disoccupati San Martino in Rio ci mette una “pezza”

Due delibere del Comune per aiutare le famiglie in difficoltà L’assessore Cavazzoni contro il Governo: «Politiche miopi»

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SAN MARTINO IN RIO. Sono stati molteplici gli interventi anti-crisi che il Comune di San Martino in Rio, tra il 2013 e il 2014, ha messo in pratica per aiutare i sammartinesi in grave difficoltà economica. Nel 2013 sono stati elargiti 45.442 euro a favore di interventi che hanno permesso, a chi ha richiesto e ottenuto il “bonus”, di aver quel qualcosa in più nel portafoglio. A discutere dell’importanza di questi provvedimenti è l’assessore ai Servizi sociali, Erio Cavazzoni.

«La cifra di oltre 45mila euro si riferisce solo al 2013 dove sono stati elargiti, soprattutto, incentivi a sostegno di chi ha perso il lavoro. E’ il frutto di una decisione sperimentale che stiamo portando avanti da alcuni anni e che sta continuando positivamente».

Nel 2014, cosa cambia?

«Innanzitutto abbiamo aumentato le proposte, che ora sono due. La prima delibera, in particolare, si concentra su chi ha perso il lavoro (cassa intregrati, chi è in solidarietà, piccoli artigiani). Qui noi riusciamo a fotografare la perdita di lavoro e andiamo a vedere tutte le entrate, anche quelle non soggette a Irpef. In base a questo, andiamo a vedere la perdita di reddito effettiva e a dare contributi in base a quanto reddito è stato perso. In questo caso consideriamo anche le coppie di fatto: per noi basta che ci siano minori a carico ed è già famiglia».

L’altra delibera, invece?

«E’ nuova, di quest’anno, e va a intervenire sulla lunga crisi. Vi rientrano cassa integrati da lungo periodo con un reddito basso e che ormai si è stabilizzato. Per elargire il contributo guardiamo il reddito reale, consideriamo le spese minime per la sopravvivenza (tra cui affitto e mutuo) e se ci sono persone minori (anche in affido)».

Incentivi di cui si è sentito poco parlare in altri Comuni.

«Perché è solo il Comune di San Martino in Rio che ha adottato queste delibere. Una decisione che deriva dall’analisi dei dati del centro per l’impiego, in cui risulta che a San Martino negli ultimi tre anni l’aumento delle persone iscritte è oltre il 50%, e cioè molto di più rispetto all’intero distretto di Correggio. E questo dato si riferisce solo alle persone iscritte; quindi bisogna poi considerare che c’è altra gente che cerca lavoro. Insomma, a San Martino la crisi ha picchiato duro (si pensi al trasferimento dell’Armani, della Venturini e la crisi che ha dovuto affrontare la Cormo), molti sono senza lavoro e la maggior parte di questi sono italiani».

E per il futuro? La direzione qual è?

«Si cercherà di sostenere il più possibile i servizi, almeno per quanto riguarda l’assistenza delle persone. Però questo aiuto non andrà avanti all’infinito e non vedo politiche in tal senso nell’attuale governo».

Mancano i fondi e politiche ad hoc?

«Dico solo una cosa. Come Comune dobbiamo ancora ricevere dallo Stato buona parte dei contributi della crisi libica e credo che non possano essere i Comuni a prendersi carico degli errori delle politiche internazionali. Tutta la provincia di Reggio sta aspettando oltre un milione di euro dallo Stato. E non saranno certo gli 80 euro di Renzi a salvarci».

Silvia Parmeggiani

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