Incendiata un’auto nella notte a Calerno
Sant’Ilario: rogo doloso in un parcheggio di via 25 Luglio. I vigili del fuoco evitano il coinvolgimento di altri mezzi
SANT’ILARIO. La notte tra lunedì e martedì è stata rischiarata dall’ennesimo rogo d’automobile. A farne le spese, questa volta, una Fiat Punto vecchio modello parcheggiata in un posteggio lungo la statale 9, nel tratto di via 25 Luglio a Calerno. Le fiamme – che si sono sviluppate nella parte anteriore dell’automobile, precisamente nel cofano – si sono poi propagate a tutta la Punto, distruggendola completamente. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul luogo dell’incendio – poco dopo le tre di notte – l’automobile era già in condizioni disastrose ma, il loro tempestivo intervento, ha impedito che le fiamme raggiungessero anche le altre macchine parcheggiate vicino alla Punto. Una volta che l’incendio è stato domato, non senza difficoltà, e la strada e il parcheggio sono stati messi in sicurezza, in via 25 luglio sono iniziate le indagini.
Nonostante non si conoscesse l’identità del proprietario dell’automobile, vigili del fuoco e carabinieri – chiamati proprio per effettuare il sopralluogo – hanno subito ipotizzato che si trattasse di un rogo doloso. Le indagini, iniziate sul posto nella notte tra lunedì e martedì, e proseguite il giorno successivo, hanno poi avvalorato questa tesi. I carabinieri hanno scoperto che la Fiat Punto apparteneva a una società edile di Parma che l’aveva data in concessione a un dipendente nato a Crotone 50 anni fa e residente a Calerno. La ditta, tuttavia, non sporgerà denuncia perché – probabilmente a causa della crisi che ha colpito in maniera devastante il settore edilizio – è fallita da qualche mese. Le indagini dei militari, comunque, proseguiranno per capire se la vicenda sia da considerare un personale regolamento di conti oppure se sia solo la punta di un iceberg. La carcassa dell’automobile – tutta bruciata nella parte anteriore, e con i fanali e il parabrezza sfondati – è rimasta parcheggiata in via 25 Luglio fino a ieri per consentire agli inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti del caso. Solo indagini più accurate e approfondite, infatti, permetteranno di fare luce su quanto successo a Calerno nella notte tra lunedì e martedì, quando qualcuno – almeno così sembra – ha dato fuoco alla Fiat Punto.
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