«La famiglia di Sylvester non ha ricevuto acconti»
Il legale che la tutela: «L’assicurazione aveva annunciato 5mila euro, invece...» I genitori dello studente morto alla fermata del bus restano a rischio-sfratto
REGGIO EMILIA. Non c’è pace per la famiglia ghanese Agyemang che al dolore per la traumatica perdita del figlio 14enne Sylvester cadendo dal bus alla fermata di viale Piave, associa anche le perduranti sofferenze economiche che la mantengono a rischio-sfratto.
Al concreto aiuto di un anonimo benefattore (un commercialista che, ai primi di luglio, ha donato 5mila euro con cui sono state saldate le spese condominiali arretrate ed alcune mensilità d’affitto) doveva aggiungersi un anticipo al risarcimento-danni che la famiglia chiederà in sede civile. Cinquemila euro annunciati telefonicamente dall’assicurazione di Seta (la Cattolica di Verona) ma sinora non arrivati nello studio dell’avvocato Andrea Pellegrini che tutela gli Agyemang. «Che arrivi o non arrivi quest’assegno – commenta piccato l’avvocato Pellegrini – stiamo comunque parlando di una cifra irrisoria rispetto all’oggetto del contendere, cioè il risarcimento-danni alla famiglia per la morte di un figlio minorenne». Presto la famiglia rientrerà dal Ghana (è in arrivo l’incidente probatorio sul nuovo mezzo “incriminato” e il padre sarà come sempre presente in aula), ma la situazione per loro (coniugi e due figli minori) resta delicata economicamente: il capofamiglia è in cassa integrazione, vi sono altri affitti arretrati da pagare come del resto alcune spese connesse con i funerali (in parte aveva dato una mano il Comune), inoltre il nucleo familiare è seguito da specialisti perché è tutt’altro che facile superare lo shock della perdita di un figlio in circostanze tanto tragiche. (t.s.)
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