Morsiano in festa per i trent’anni della “Valdolo”
La compagnia maggistica valica i confini del Dolo e unisce il paese reggiano a Romanoro (Modena)
VILLA MINOZZO. Trent’anni trascorsi insieme sul confine reggiano e modenese, uniti dalla tradizione e dal fiume che scorre nella vallata e la segna. Questa domenica, a Morsiano di Villa Minozzo, la Compagnia maggistica Valdolo festeggia il 30esimo anno di attività, e lo fa assieme ai colleghi di Reggio e Modena come loro appassionati delle antiche storie epiche del maggio, una forma di rappresentazione artistica con una storia plurisecolare alle spalle, radicata su entrambi i versanti dell’Appennino toscoemiliano. Si tratta di un teatro epico, con costumi e canti in rima, radicatissimo nelle nostre montagne, che viene tramandato da una generazione all’altra dagli abitanti del crinale.
Da tre decenni la Compagnia maggistica Valdolo segue questo percorso storico e artistico insieme, proseguendo un cammino ben più antico, frutto di una fusione fra maggiarini della zona di Romanoro, frazione del comune modenese di Frassinoro, e di Morsiano di Villa Minozzo. Due paesi vicinissimi, separati solo dal corso del Dolo, che disegna la vallata dove sorgono i due paesi, e uniti da secoli da un storico ponte e da solidissimi legami.
«Il nostro era un gruppo di maggiarini di Romanoro, ma all’inizio degli anni Ottanta abbiamo deciso di unire le forze e le risorse con gli appassionati di Morsiano, che non avevano più una compagnia propria, e abbiamo fondato la Compagnia Valdolo», spiega Lorenzo Aravecchia, uno dei coordinatori della compagnia. «Abbiamo scelto il nome Valdolo perché così non si fanno differenze fra i due versanti: tutti, infatti, veniamo dalla val Dolo e i nostri paesi sono da sempre collegati fra loro. Così abbiamo deciso di andare avanti insieme». Pur senza trascurare le nuove leve, però: «A Romanoro è in seguito nato un altro gruppo, quello dei “giovani”, con cui collaboriamo con gioia e così siamo sicuri che la tradizione proseguirà».
Intanto si pensa a festeggiare il 30esimo compleanno della compagnia, con una esibizione speciale nel pomeriggio del 31 agosto, ospitata da una bella arena naturale nascosta nel verde della zona più elevata di Morsiano. Un luogo molto suggestivo da sempre utilizzato come teatro a cielo aperto dai maggiarini, e che a fine mese dovrebbe ospitare un piccolo esercito. All’evento sono state invitate tutte le compagnie maggistiche della zona villaminozzese e modenesi. Fra i vari cugini, la Compagnia Val d’Asta e quella di Costabona, altre importanti realtà con cui quella della Val Dolo lavora in comunione.
«Noi abbiamo partecipato alle feste delle altre compagnie negli anni scorsi, per celebrare il 50esimo e il 40esimo anniversario, e adesso ricambiamo la cortesia chiamandole al nostro momento collettivo. Ancora non sappiamo quante compagnie ci saranno, solo che ne abbiamo convocate parecchie», racconta Aravecchia. Già, perché lo spettacolo verrà definito in base ai partecipanti: «A Morsiano l’esibizione durerà due ore e mezzo, al massimo tre. E quindi solo sul momento vedremo come alternarci. Se ci fosse una sola compagnia si metterebbe in scena un’intera opera, ma siccome saremo in tanti, ogni compagnia presenterà solo una porzione di una singola opera, , così da poterci esibire tutti». Una variante abbastanza insolita, «Ma questa è un’occasione di festa, l’importante è mostrare quanto noi tutti teniamo alla nostra passione e a questa tradizione così importante per l’Appennino».
Adriano Arati
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