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Nuove scuole, i lavori sono ancora fermi

Nuove scuole, i lavori sono ancora fermi

Montecchio: il Comune pronto per la gara d’appalto, Fico chiede di coinvolgere aziende locali

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MONTECCHIO. «Un nuovo bando entro la prima metà di settembre per terminare la costruzione della nuova scuola media». Queste le parole di Paolo Colli, primo cittadino di Montecchio, che a poche settimane dall’inizio delle attività didattiche ha fatto il punto sulla situazione del nuovo plesso scolastico, il cui cantiere è bloccato dallo scorso maggio. «Ci sono delle procedure che siamo tenuti a rispettare – spiega il sindaco Colli – al momento i tecnici stanno valutando lo stato di consistenza dei lavori, per capire cosa resta da fare e se ci sono ancora attrezzature di proprietà dell’azienda costruttrice. Le valutazioni sono ormai nella fase conclusiva, poi si potrà procedere con il nuovo bando».

Le nuove scuole medie doveva essere pronte nel febbraio scorso, con sede nell’area ex Capolo. A vincere l’appalto, assegnato nella primavera del 2012, era stata la Saedil Srl, azienda edile con sede a Gricignano di Aversa (Caserta), che però, dopo aver accumulato diversi mesi di ritardo ha abbandonato il cantiere il 17 maggio scorso, senza aver terminato l’edificio. Nonostante le ripetute sollecitazioni del Comune, che ha già sborsato più di metà della somma dovuta (più di un milione di euro) all’impresa casertana, i problemi economici della Saedil hanno spinto l’azienda a bloccare i lavori, portando il Comune ha rescindere il contratto di appalto tra giugno e luglio.

«La scuola è completata per circa tre quarti – spiega il sindaco – purtroppo non riusciremo a inaugurarla entro l’inizio dell’anno scolastico come avevamo previsto, ma non per colpa nostra. Abbiamo i soldi in cassa, le scuole si faranno».

Sulle modalità con cui verrà scelta la nuova azienda che terminerà i lavori è intervenuto anche il consigliere comunale Giuseppe Fico, che assieme all’altro consigliere di Uniti per Montecchio, Federica Borghi, ha chiesto che vengano coinvolte aziende del territorio, contribuendo così a risollevare un settore molto colpito dalla crisi. «Ci sono leggi precise – conclude Colli – il bando deve essere pubblico e aperto a tutti: attendiamo le risposte alla manifestazione di interesse. Le lezioni? Si svolgeranno regolarmente, nelle vecchie strutture scolastiche».

Daniele Valisena

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