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Primarie, sì di Palma Costi Oggi si attende Bonaccini

Primarie, sì di Palma Costi Oggi si attende Bonaccini

Il presidente del Consiglio regionale annuncia la candidatura. Richetti in stan by Il segretario regionale va da Renzi. Pagani: «I veri big sono ancora fermi ai box»

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REGGIO EMILIA. Il presidente dell'Assemblea regionale Palma Costi ha deciso di candidarsi alle primarie del centrosinistra per la guida della Regione, aggiungendosi agli altri due candidati già in lizza: l'ex sindaco di Forlì Roberto Balzani e l'assessore regionale Patrizio Bianchi. Una decisione arrivata a ridosso dell'incontro avvenuto nella mattinata di ieri tra il premier Renzi e il segretario regionale Pd Stefano Bonaccini, nel corso del quale hanno parlato anche del futuro dell'Emilia-Romagna.

Ma il quadro sui candidati è ancora lontano dall’essere definitivo, con lo stesso Bonaccini che oggi potrebbe sciogliere le riserve («È ancora tutto aperto», ha dichiarato), il sindaco di Imola, Daniele Manca, che resta in stand-by e il deputato renziano, Matteo Richetti, che dopo una parziale retromarcia adesso starebbe pensando di essere della partita. Tra i reggiani, il consigliere regionale uscente Beppe sostiene che «le candidature aumentano, ma i big sono ancora ai box. Di certo il rischio che le primarie non si facciano più mi pare tramontato». Pagani auspica che «che nessuno pensi di imporre la guida della Regione sulla base di un accordo fatto a Roma. Ma credo che queste condizioni non ci siano più». L'attesa per la scelta del candidato blocca anche la composizione delle liste per il consiglio regionale. I reggiani saranno tre donne e altrettanti uomini e tra loro anche Beppe Pagani, che ribadisce la sua disponibilità «a continuare in Regione. Alla luce delle candidature a Governatore vedremo assieme al partito quale sarà il livello di impegno. Mi piacerebbe continuare a portare avanti il mio impegno, decideremo assieme, ma la mia disponibilità è totale». Più in la non va. Ma preferisce mettere l'accento sul ruolo che Reggio deve avere in Regione. «Deve giocare un ruolo importante sia in giunta sia in consiglio per ripensare l'assetto istituzionale dopo la scomparsa delle Province, la nascite delle città metropolitane e per la gestione dell'area vasta».

Sul chi ci deve esserci, il discorso si fa più sfumato. «Siamo un po' indietro – conclude Pagani – e parliamo troppo di uomini e poco di progetti. Non dovranno esserci solo persone con un passato di amministratori. Ci vuole la disponibilità e il coraggio di aprire le liste a chi chi si sente escluso dai partiti e fa fatica a votare. Dobbiamo mettere in lista anche dei cervelli. In Regione c'è bisogno di intelligenze e non di correnti: Reggio deve dare un contributo».

Roberto Fontanili

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