«Non siate più i mezzadri della grande distribuzione»
REGGIO EMILIA. Il ministro Martina e la senatrice Pignedoli intervenuti a festareggio hanno parlato anche di mercato dei prodotti agricoli ed agroalimentari. Sul problema delle contraffazioni il...
REGGIO EMILIA. Il ministro Martina e la senatrice Pignedoli intervenuti a festareggio hanno parlato anche di mercato dei prodotti agricoli ed agroalimentari. Sul problema delle contraffazioni il ministro ha sottolineato come “l’eccellenza dei controlli in Italia è senza eguali in termini di qualità, quantità ed efficienza. Il nostro sistema di controlli è unico al mondo tanto da esserci invidiato da tutti ed oggetto di studio da parte di altri paesi”. Il problema dell’incapacità sanzionatoria invece, secondo il ministro, è un aspetto legato all’inefficacia della giustizia nazionale. I produttori dell’agroalimentare italiano, emerge dal dibattito, sono orgogliosi di essere controllati perché questo va a loro vantaggi ed a vantaggio dell’immagine del loro prodotto. “Per risolvere i problemi della contraffazione però – sottolinea Martina - non è sufficiente togliere dallo scaffale il prodotto ‘made in italy’ taroccato ma bisogna avere la capacità commerciale di fare arrivare su quello scaffale il vero prodotto italiano altrimenti quello spazio in qualche modo verrà subito occupato da un altro similare”. In questo senso l’expo, che Martina ribadisce più volte non essere una fiera ma un grande evento geopolitico, potrà contribuire in modo determinante perché saprà far comprendere alle aziende locali che, per quanto eccellenti esse siano, all’estero sarà importante andarci come paese Italia. Oltre a questo serve una grande crescita imprenditoriale che potrà arrivare grazie anche alla riscoperta del mondo agricolo da parte dei giovani che oggi in questa attività possono godere di un riconoscimento sociale che in passato era avvilente. Tutto questo è dovuto in parte al fatto che la crisi industriale ha tolto dall’emarginazione il settore agricolo e diversi giovani si stanno riavvicinando a questo mondo. Ma secondo la senatrice reggiana quello che serve prima di ogni altra cosa oggi è una maggiore imprenditorialità da parte dei produttori. “L’agricoltore di oggi non può più essere il mezzadro della grande distribuzione ma deve essere in grado di rappresentare una percentuale del valore del prodotto al consumo ben superiore di quella che rappresenta oggi. Questo sarà possibile imparando a governare tutto il processo dalla produzione allo scaffale”.
E l’agricoltore, che oggi si accontenta della fetta più piccola della torta, come titolare della produzione è l’unico ad avere i numeri per farlo.
Claudio Corradi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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