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«Ora basta con i controlli sovrapposti»

«Ora basta con i controlli sovrapposti»

Dal 22 settembre la Regione farà da apripista nazionale: l’annuncio dal ministro Martina, ospite di Festareggio

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REGGIO EMILIA. Registro unico dei controlli e spending review sugli enti agricoli sono stati tra i temi più interessanti affrontati a Festareggio nell’incontro con il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e la senatrice reggiana Leana Pignedoli, condotto l’altra sera dal direttore della Gazzetta di Reggio Paolo Cagnan.

Che l’Italia sia ad una svolta fra crescita e riforme non è solo il titolo dell’incontro ma la vera convinzione del ministro che dal palco della tenda centrale ha sottolineato come il lavoro compiuto da questo governo in soli 5 mesi sia stato veramente notevole tanto da produrre un pacchetto di proposte concrete ma soprattutto da far si che queste fossero effettivamente recepite. Cosa che non accadeva dal 2008. Il più importante dei provvedimenti che sta finalmente vedendo la luce dal punto di vista operativo è quello sulla semplificazione degli enti agricoli al quale la senatrice reggiana, vicepresidente della commissione agricoltura e produzione agroalimentare, sta lavorando da anni.

Un complesso processo di revisione della spesa pubblica, l’ormai famosa spending review, che Leana Pignedoli presentò a Reggio il 16 gennaio del 2012. Di fatto una razionalizzazione degli enti del ministero dell’agricoltura con il principale scopo di incrementarne l’efficienza eliminando dispersioni, burocrazia, lentezza e mancanza di interscambio di informazioni.

“Non un semplice cambio di funzioni – garantisce la Pignedoli - ma anche effettivi tagli sui costi, basti pensare alla possibile riduzione delle sedi, per recuperare risorse. Questo si potrà realizzare eliminando le sovrapposizioni di funzioni”.

D’altro canto pur essendo il settore agricolo molto complesso non è accettabile oggi, con le possibilità offerte dalla tecnologia informatica, che ben 17 enti controllino la stessa azienda in altrettanti momenti differenti e magari ricercando, talvolta almeno in parte, gli stessi dati. L’esempio più banale potrebbe essere quello della superficie aziendale e dell’ordinamento colturale: una volta rilevato e messo in rete il dato sarà a disposizioni di quanti ne avranno successivamente bisogno senza dovere perdere ulteriore tempo per nuovi rilievi e far perdere tempo al produttore.

Questa è una forte riduzione dei costi per la spesa pubblica, della burocrazia per l’agricoltore ed al tempo stesso incremento di efficienza degli enti dovuto alla possibilità di interscambio delle informazioni. A festareggio Martina ha sottolineato che la regione Emilia Romagna farà nei prossimi giorni da apripista in questo senso varando il progetto sperimentale del registro unico dei controlli. “Una banca dati – spiega – in cui i controllori avranno accesso ai dati degli altri funzionari proprio per eliminare l’assurdità dei controlli sovrapposti. La novità interessante è che anche il produttore avrà accesso alla sua posizione e finalmente i controlli potranno giovarsi di metodologie identiche e criteri analoghi”.

“Questo – puntualizza il ministro – forse vale molto di più di tanti contributi economici visto che toglie dei costi anche alle aziende e semplifica il lavoro di tutti”. Nella nostra regione si partirà con il nuovo sistema il 22 settembre prossimo grazie ad un archivio informatico già costituito, con un lavoro iniziato a giugno 2013, e che ora contiene le informazioni su oltre 51.200 controlli eseguiti suddivisi in circa 90 tipologie. “D’altro canto – replica la Pignedoli - solo con strutture pubbliche efficienti potremo chiedere al mondo agricolo di diventare un sistema efficiente”. E questo deve inevitabilmente accadere.

Claudio Corradi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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