Reggio, aperte solo 5 mila cartelle online
Arrivano i referti sullo smartphone, ma finora poco più di un reggiano su 100 gestisce dal pc il proprio database sanitario
REGGIO EMILIA. Sbarcano anche a Reggio i referti online, scaricabili cioè su tablet, smartphone e ovviamente pc. Ma chi sfrutterà questa novità? La domanda è legittima dal momento che oggi, pochissimi, nella nostra città usano, ad esempio, il dossier sanitario personale di cui ciascuno di noi è titolare.
«Una semplificazione a vantaggio del cittadino», annuncia trionfante - riferendosi ai referti on line - l’azienda ospedaliera. Il punto è: verrà colta o farà la fine del fascicolo sanitario elettronico, ovvero la possibilità per ciascuno di noi di consultare e arricchire il nostro dossier sanitario personale? Introdotta da tempo, questa opportunità è stata colta soltanto da 5mila reggiani. Uno su cento, più o meno.
IL REFERTO. L'opportunità di ricevere il referto on line è offerta da qualche settimana alla grande maggioranza dei cittadini della nostra provincia. Il sistema è stato attivato, in successione, nei distretti sanitari di Montecchio, Scandiano, Correggio e Guastalla e, per finire, nell'azienda ospedaliera del Santa Maria Nuova e nei centri prelievi del distretto di Reggio con sede a Albinea, Bagnolo e Pieve Modolena. In queste zone, ormai, dal trenta al quaranta per cento dei referti viene richiesto e ricevuto dai pazienti elettronicamente. Rimane fuori, ma ancora per poco, il distretto di Castelnovo Monti. «Si tratta - sottolinea l'arcispedale - di un passo avanti verso la semplificazione a favore dell'utenza. Attraverso i siti Internet dell'azienda ospedaliera e dell'Ausl poche e semplici istruzioni guidano il cittadino nel percorso per usufruire del servizio, che è completamente gratuito».
Per accedervi tramite un pc, un tablet o uno smartphone basta utilizzare i dati scritti sul foglio che viene rilasciato dagli sportelli ospedalieri quando viene prenotato e accettato il pelievo. Occorre, quindi, essere in possesso della stampa della prenotazione o dell'accesso al laboratorio analisi, avere pagato il ticket, a meno che non si sia esenti, inserire il codice fiscale e il codice per il ritiro del referto, che viene assegnato al momento del prelievo. Quindi si dà il consenso alla trasmissione on line. Un requisito da non dimenticare è il pagamento del ticket con il codice a barre. Solo in questo modo, infatti, i dati dell'esame sono automaticamente inseriti. Gli unici referti non consultabili elettronicamente sono quelli (ad esempio gli esiti degli esami sul virus Hiv) regolati da norme particolari sulla privacy, che si spingono fino a consentire l'anonimato. In questi casi i referti dovranno essere ritirati in formato cartaceo all'Ufficio unificato di consegna dei rispettivi centri, che continuano a praticare la trasmissione materiale anche a coloro che non utilizzano le nuove tecnologie.
IL FUTURO. Un'altra agevolazione di fondamentale importanza è il fascicolo sanitario elettronico, che contiene tutti i referti, le prescrizioni mediche e le lettere di dimissioni ospedaliere del paziente. Finora, però, l'hanno richiesto solamente cinquemila cittadini. Il sistema funziona sulla base del progetto regionale Sole. Nel fascicolo vengono inclusi tutti i documenti sanitari emessi da strutture pubbliche dell'Emilia Romagna. Il paziente, volendo, vi può inserire altri referti. Un ultimo progetto riguarda le cartelle cliniche ospedaliere, oggi già digitalizzate nel reparto di ematologia. Quindi saranno coinvolte le chirurgie. L'operazione dovrebbe concludersi entro due anni, consentendo la consultazione on line da parte del personale, non ancora dei pazienti.
Luciano Salsi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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