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Trovate sei anfore romane durante gli scavi di Iren

Trovate sei anfore romane durante gli scavi di Iren

Via Filippo Re: i lavori del teleriscaldamento scoprono un piccolo tesoro La Soprintendenza ha bloccato l’intervento per consentire il recupero

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REGGIO EMILIA. Il sottosuolo del centro storico continua a riservare delle sorprese e a restituirci interessanti reperti storici. L'ultimo ritrovamento riguarda sei anfore, tre delle quali ancora perfettamente integre, avvenuto intorno a Ferragosto in un cantiere di Iren in via Filippo Re all'altezza dell'ingresso dell'istituto Scaruffi. Sono state rinvenute in un perimetro circoscritto, il che fa pensare alla scoperta di una piccola fornace esistente in un'area che non a caso si trova appena all'esterno del quadrilatero su cui si sviluppava la città romana. La notizia del ritrovamento è arrivata solo ieri al termine dei lavori di recupero effettuati sotto la direzione della Soprintendenza di Parma e che hanno portato in superficie tutti i sei manufatti.

Le anfore sono state scoperte nel corso dei lavori di manutenzione del teleriscaldamento che Iren sta effettuando in via Roma all'incrocio con via Filippo Re e nella stessa via davanti al cancello di ingresso dello Scaruffi. Ora le anfore ora saranno collocate ai nostri Musei Civici per essere sottoposti alle tutte le indagini e alle analisi per stabilire la loro precisa datazione.

Dagli esiti dei primi rilievi effettuati dalla società specializzata Archeo Scavi e successivamente dall'analisi da parte della Soprintendenza di Parma - che è stata allertata immediatamente ed è prontamente intervenuta per bloccare temporaneamente i lavori del cantiere - l'ipotesi più accreditata è quella essere di fronte al rinvenimento di una piccola fornace per la cottura di tali manufatti. Le sei anfore, tutte completamente vuote, erano, infatti, disposte a cerchio e all'interno sono stati rivenuti sedimenti di carbone.

Cinque risultavano integre prima che l'escavatore ne danneggiasse due portandole alla luce. Con il ritrovamento, sono subito scattate le procedura: Iren ha fatto intervenire la società specializzata Archeo Scavi di Reggio, che ha avvertito del ritrovamento la Sopraintendenza. La quale ha disposto la sospensione dei lavori per procedere al recupero che è stato effettuato manualmente da personale esperto.

Roberto Fontanili

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