Gazzetta di Reggio

Reggio

«Aiuto, i satanisti» ma i carabinieri trovano un pusher

«Aiuto, i satanisti» ma i carabinieri trovano un pusher

Bagno: tante segnalazioni per uno strano via vai al cimitero Per i militari era colpa di uno spacciatore ora arrestato

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Da qualche tempo, arrivavano telefonate allarmate al 112 da parte di cittadini che segnalavano un inquietante via vai davanti al cimitero della frazione di Bagno, specie nelle ore notturne: qualcuno temeva che in azione potesse esserci qualche satanista, qualcuno impegnato in qualche rituale approfittando del luogo sacro. I controlli dei carabinieri, però, hanno permesso di scoprire ben altra verità: il parcheggio del camposanto, così isolato e buio, era stato scelto come piazza dello spaccio da parte di un pusher “ambulante” che si muoveva in motorino. E che ora, però, è stato arrestato con l’accusa di spaccio.

Ci sono voluti alcuni appostamenti da parte dei militari per verificare la presenza del giovane, il 20enne Ozan Karadag nato a Modena ma residente a Reggio.

Quando i carabinieri lo hanno fermato e sono scattati i controlli, in suo possesso sono state trovate alcune dosi di cocaina pronte per essere spacciate e un bilancino di precisione.

E’ sotto il sedile del ciclomotore che gli uomini dell’Arma hanno trovato il bilancino. La droga è spuntata fuori durante la successiva perquisizione personale, a cui il giovane è stato sottoposto: dentro le mutande, nascoste in un calzino, c’erano quattro buste in cellophane contenenti quattro dosi di cocaina per un peso complessivo di oltre 12 grammi.

Alla luce di quel ritrovamento, i carabinieri hanno chiesto al giovane di seguirli in caserma a Rubiera per tutti gli accertamenti del caso. E dopo le procedure di identificazione, per lui è scattato l’arresto. Ora, dovrà rispondere del reato di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Dunque, nessun allarme messe nere o satanismo al cimitero di Bagno.

Il sospetto via vai che tanto aveva fatto allarmare i cittadini della zona, altro non era probabilmente che il pellegrinaggio dei tanti, troppi, consumatori di cocaina che si recavano dal pusher per gli acquisti. Con l’arresto del giovane, per un po’ il cimitero potrà tornare nella sua consueta quiete. Come tutti in zona, del resto, chiedevano da tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google